Arriva da Franco Festa, portavoce del Comitato per la salvezza della Dogana, un appello alla Sovrintendente Anna Onesti perchè le statue della Dogana tornino sulla facciata del monumento
“Nei mesi successivi all’incendio del 1992, su indicazione dell’allora Soprintendente ai Beni Archeologici di Avellino/Salerno, tutto il patrimonio statuario della ex Dogana di Avellino venne trasferito nei depositi della Dogana dei Grani di Atripalda, in attesa del restauro.
Esse sono restate nei depositi dell’edificio fino al 2019, quando, per effetto di una mostra curata dall’Arch. Paolo Mascilli Migliorini, tutte le statue, opportunamente sistemate su piedistalli, furono collocate nel salone centrale di detta dogana, ove tutt’ora si trovano.
Tutte recano i segni drammatici dell’incendio del 1992. Nell’ultimo periodo il Comune di Atripalda ha più volte richiesto alla Direzione Regionale Musei Nazionali della Campania a voler sollecitare la Soprintendenza competente affinchè ponga in essere tutte le attività per il rientro delle statue nel loro luogo di appartenenza, ovvero nella Dogana di Avellino.
Ciò anche al fine di consentire i lavori di ampliamento dell’impianto museale presente nell’edificio della Dogana dei Grani e non ultimo il recupero dell’ampio salone per lo svolgimento di mostre ed eventi
Nel frattempo ci risulta che il comune di Avellino, nell’ambito dei fondi Prius, sia stato finanziato per la esecuzione di un progetto di 1, 5 milioni di euro per la sistemazione di piazza Amendola e il recupero delle statue.
Ci rivolgiamo pertanto a questa Soprintendenza, che ha già dato prova di attenzione alle nostre istanze e di acuta sensibilità alle questioni della nostra amata Dogana, affinché metta in moto tutti gli opportuni procedimenti perché le statue tornino ad Avellino e si arrivi alla risoluzione definitiva del problema, con la loro risistemazione, dopo l’opportuno restauro, nel loro luogo naturale, ovvero sulla facciata della Dogana, consentendo così il reale completamento dei lavori di restauro dello storico edificio simbolo della città di Avellino.
Certi che Ella tratterà con la dovuta urgenza e sensibilità la nostra richiesta, nell’esprimerle tutta la nostra gratitudine per l’attenzione che ci dedicherà, restiamo in fiduciosa attesa di riscontro”.


