“Ci sono storie che rischiano di restare chiuse nei cassetti, negli album di famiglia, nei ricordi personali o nei
racconti tramandati a voce. Storie di partecipazione, di lotte, di diritti conquistati, di trasformazioni collettive.
Storie che hanno attraversato l’Irpinia e che oggi possono diventare patrimonio comune. Perché la memoria di un territorio non vive soltanto negli archivi ufficiali. Vive nelle persone, nelle famiglie, nelle associazioni, nei gruppi informali, nei luoghi di lavoro e di partecipazione. Vive nelle fotografie conservate in casa, nei volantini, nelle lettere, negli articoli di giornale, nei documenti personali e, soprattutto, nei racconti di chi quelle esperienze le ha vissute in prima persona”.
Comincia così l’appello di ARCI Avellino APS che chiede il contributo della cittadinanza per costruire un archivio
collettivo, mettere insieme fonti diverse, far emergere storie che rischiano di andare perdute e restituire spazio a esperienze che spesso non sono entrate nelle narrazioni ufficiali.
“La call resta quindi aperta: si cercano persone che vogliano condividere ricordi, materiali, documenti o
testimonianze legate alle lotte per i diritti, il lavoro, la giustizia sociale, la tutela dell’ambiente e l’uguaglianza
di genere in Irpinia. Un progetto per non disperdere la memoria del territorio Con il progetto “Memorie in movimento: un archivio digitale per le lotte sociali, ambientali e di genere in Irpinia”, ARCI Avellino APS ha avviato un percorso di raccolta, conservazione e valorizzazione della memoria storica delle mobilitazioni sociali, ambientali e di genere che hanno segnato il territorio irpino negli ultimi decenni. In questi mesi ARCI Avellino ha lavorato allo studio, alla ricerca, all’analisi e alla mappatura delle fonti, raccogliendo e organizzando i materiali utili alla costruzione dell’archivio. Ora il progetto entra in una fase altrettanto importante: quella del coinvolgimento diretto della comunità”
Il primo focus: le lotte femministe in Irpinia
Il primo focus del progetto è dedicato proprio alle lotte femministe e ai percorsi di emancipazione delle donne
in Irpinia. “Si vogliono raccogliere – si legge nella nota Arci – le voci di chi ha partecipato direttamente a queste esperienze: attiviste, lavoratrici, cittadine, donne impegnate nei movimenti, nei collettivi, nei sindacati, nelle associazioni, nei territori, nelle scuole, nei luoghi di lavoro e negli spazi di partecipazione. Ma la costruzione della memoria riguarda tutte e tutti. Per questo ARCI Avellino invita figlie, figli, nipoti, studentesse e studenti, giovani attiviste e attivisti a segnalare storie, materiali o persone che potrebbero contribuire alla costruzione dell’archivio. L’obiettivo è un archivio digitale accessibile, capace di raccogliere e rendere disponibili testimonianze, documenti e materiali storici. L’archivio non sarà soltanto uno spazio di conservazione, ma uno strumento vivo di conoscenza, dialogo e partecipazione: i materiali raccolti potranno contribuire anche alla realizzazione di un documentario e ad attività di confronto pubblico e nelle scuole.
Chi può partecipare
Possono partecipare tutte le persone che hanno vissuto direttamente esperienze di mobilitazione, chi
conserva materiali utili, chi conosce persone da intervistare o chi desidera semplicemente segnalare storie
che meritano di essere ascoltate e custodite.
In particolare si cercano:
● testimonianze orali;
● fotografie;
● manifesti e volantini;
● lettere, appunti, comunicati;
● articoli di giornale;
● materiali di collettivi, associazioni, comitati, sindacati o gruppi informali;
● racconti legati a lotte femministe, sociali, ambientali, civili e culturali in Irpinia.
Partecipare significa contribuire a non disperdere una memoria collettiva preziosa e aiutare a costruire un
racconto più ricco, plurale e accessibile della storia del territorio.
Per informazioni e per partecipare
Email: partecipa@memorieinmovimento.it
Web: www.memorieinmovimento.it


