Alleggerire il carico del Pronto Soccorso di Avellino è ancora l’obiettivo da raggiungere. All’ospedale Moscati ci stanno provando in tutti i modi: dalla storica (oltre dieci anni fa) introduzione del ticket da 25 euro per i codici bianchi e verdi fino al recente allargamento dei locali dedicati. Ma non basta. Non basta nemmeno sapere che è ormai imminente l’apertura dell’Ospedale di Comunità di viale Italia (data prevista il primo ottobre 2026), per questa ragione Cittadinanzattiva e Tribunale dei Diritti del Malato di Avellino propongono un metodo (il ‘metodo Emilia Romagna’), che promette di responsabilizzare i cittadini e di coinvolgere maggiormente i medici di base e delle guardie mediche: concedere l’esenzione dal pagamento del ticket da 25 euro a quei pazienti che prima di accedere al pronto soccorso si sono fatti visitare dal proprio medico di famiglia o dalla guardia medica. Se anche dopo questa visita si rende necessario il ricovero al pronto soccorso, basterà che il medico di famiglia o la guardia medica metta nero su bianco che quella visita non è stata risolutiva e che si prescrive il passaggio al pronto soccorso.
A spiegare meglio questo ‘metodo Emilia Romagna’ (dal nome della Regione che lo ha applicato già da un paio di anni), è Angela Marcarelli, coordinatrice Cittadinanzattiva Montefalcione-Avellino-Bassa Irpinia e Rete Tribunale per i Diritti del Malato di Avellino. In una lettera inviata alla direzione generale Salute e Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale, Marcarelli “chiede di valutare la possibilità di formalizzare una mirata proposta alla giunta regionale della Campania per inserire alcuni criteri di esenzione al pagamento del ticket di 25 euro per l’accesso al pronto soccorso. In particolare andrebbe esentato l’accesso a seguito di invito con impegnativa di “Accesso Pronto Soccorso” (codice e numero da definire) da parte del medico o del pediatra di libera scelta, del medico di continuità assistenziale (inclusi i medici che operano all’interno delle neo case ed ospedali di comunità, Psaut e Saut del 118) dello specialista, o del medico di un altro pronto soccorso. Si tratta di una casistica già prevista dalla giunta regionale dell’Emilia Romagna a partire dal giugno del 2024. Questa nuova modalità di accesso consentirà di orientare i pazienti colpiti da eventi non traumatici sull’appropriatezza del ricorso al pronto soccorso; di migliorare l’accessibilità alla cura necessaria sul territorio secondo il principio di prossimità evitando il ticket di 25 euro dell’accesso inappropriato al pronto soccorso”. Ne trarrebbero un vantaggio tutti, a partire dai pazienti stessi: “Un risparmio in termini di spese di viaggio e di tempo, considerate anche le lunghe attese alle quali sono costretti per il perenne sovraffollamento del pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino”.

