MONTEFUSCO – La tradizione del tombolo di Montefusco ha varcato ancora una volta i confini dell’Irpinia. L’associazione “Montefusco e le sue Trine” ha partecipato alla XXXIII Mostra Internazionale del Pizzo di Novedrate (Como), prestigioso appuntamento dedicato all’arte del merletto e alle sue diverse espressioni.
Le rappresentanti dell’associazione hanno portato a Novedrate le loro lavorazioni, espressione di un sapere artigianale tramandato nel tempo e profondamente legato alla storia e all’identità di Montefusco.
La partecipazione alla manifestazione ha rappresentato un’importante occasione per far conoscere Montefusco e l’Irpinia attraverso una delle espressioni più caratteristiche del patrimonio artigianale locale, incontrando e confrontandosi con realtà provenienti da altri territori.
«La presenza di Montefusco e le sue Trine in una manifestazione di carattere internazionale – sottolinea il sindaco Salvatore Santangelo – è motivo di grande orgoglio per tutta la nostra comunità. Le nostre merlettaie non hanno portato con sé soltanto splendide lavorazioni, ma hanno raccontato la storia di Montefusco, delle nostre donne e di una tradizione che appartiene profondamente alla nostra identità. A loro va il ringraziamento dell’Amministrazione comunale per la passione e l’impegno con cui continuano a custodire e tramandare quest’arte, portando con orgoglio il nome di Montefusco e dell’Irpinia fuori dai nostri confini».
«Un ringraziamento particolare va al sindaco di Novedrate, Serafino Grassi, per l’invito e per la calorosa accoglienza riservata alla nostra delegazione. È stato un incontro tra comunità e territori uniti dalla volontà di custodire e valorizzare tradizioni, saperi e identità».
Il tombolo rappresenta uno degli elementi più significativi del patrimonio culturale e artigianale di Montefusco: un’arte fatta di manualità, pazienza e creatività che, attraverso le generazioni, è diventata parte della memoria collettiva della comunità.
La presenza a Novedrate ha rappresentato, dunque, non soltanto una prestigiosa vetrina per le lavorazioni montefuscane, ma anche un’occasione per raccontare Montefusco e l’Irpinia attraverso i fili di una tradizione che continua a unire memoria, identità e futuro.

