E’ la lista ScegliAmo Monteforte a far sentire la sua voce sui disagi causati dal maltempo nel centro irpino “Giovedì scorso, durante la tempesta che ha colpito il paese, diversi tratti di via Nazionale sono finiti allagati. La causa era evidente a chiunque passasse di lì: le cunette erano intasate da erba e detriti e l’acqua non trovava sfogo. Non serviva un evento eccezionale per vederlo, bastava un sopralluogo nelle settimane precedenti.
Monteforte ha già pagato il prezzo di queste fragilità. Il 25 settembre 2020 e il 9 agosto 2022 il fango ha invaso le strade ed è entrato nei piani terra delle case, con danni pesanti agli edifici e al patrimonio comunale. Per fortuna non ci sono state vittime. Le due date restano nella memoria di chi ha dovuto spalare e ricominciare, e dovrebbero pesare ogni volta che si decide cosa pulire, cosa programmare e cosa rimandare.
Pulire cunette e caditoie prima della stagione delle piogge è manutenzione ordinaria, e costa molto meno di ogni emergenza. Che una strada principale si allaghi per l’erba nelle canalette mostra un’amministrazione che non ha un programma di interventi, né un controllo dei punti critici già noti. Sull’acqua che scende dai rilievi e sul rischio idrogeologico, poi, non si vede alcuna visione di insieme.
I cittadini di Monteforte sanno cosa significa trovarsi il fango in casa, per questo non possiamo accettare che la prevenzione si riduca a incrociare le dita ogni volta che il meteo peggiora. Gli scongiuri non fermano la pioggia. Servono atti, e finora non li abbiamo visti. La tempesta di giovedì ha avuto conseguenze limitate, ma l’autunno è appena cominciato e la prossima perturbazione può arrivare in qualsiasi momento”.
“Scegliamo Monteforte” indica alcune misure che l’amministrazione pro tempore avrebbe dovuto avviare:
la mappatura dei punti già allagati nel 2020, nel 2022 e lo scorso 8 ottobre, con un piano di interventi ordinato per priorità;
un piano organico di regimazione delle acque meteoriche e di manutenzione di valloni e alvei, con la richiesta di finanziamenti a Regione, Provincia e agli altri enti competenti;
l’aggiornamento del piano comunale di protezione civile, con un sistema di avviso tempestivo alla popolazione;
la pulizia periodica dei sentieri e dei boschi sui rilievi, concordata con associazioni, proprietari e agricoltori, perché la cura della montagna riguarda tutti.
Il paese appartiene a tutti e ognuno può fare la sua parte, ma il coordinamento e le risorse spettano al Comune. Siamo pronti a collaborare su un piano serio. Chiediamo al sindaco pro tempore che si cominci subito, non alla prossima emergenza”.

