Quattro nuovi asili nido per la città di Avellino, divisi tra San Tommaso, Picarelli, Valle e Bellizzi: i finanziamenti sono stati ottenuti e due strutture sono già pronte per entrare in funzione a partire dal prossimo anno scolastico (settembre 2027). Una di queste due è quella di rione San Tommaso, la prima ad essere stata completata e rimasta però fino ad oggi chiusa. La seconda che potrà essere aperta, andrà scelta tra i tre plessi finanziati di Valle, Bellizzi e Picarelli: “Faremo una scelta strategica e condivisa – ha spiegato questa mattina l’assessore Sergio Trezza –, magari partendo dalla necessità di andare a coprire una zona distante da San Tommaso, per esempio Valle o Picarelli”.
La notizia è emersa questa mattina, durante la seduta di commissione Trasparenza convocata dalla presidente Laura Nargi. Attorno al tavolo i componenti Erica Stanco, Barbara Gaita, Monica Spiezia e Modestino Verrengia (quest’ultimo in sostituzione di Nicole Mazzeo). E oltre all’assessore Trezza era presente anche la funzionaria comunale Alfonsina Cornacchia, l’architetto che ha seguito in prima persona il lavoro degli uffici per la sistemazione di queste quattro strutture destinate ad accogliere bambini da zero e tre anni: “I nostri uffici hanno fatto un lavoro eccezionale – ha sottolineato Cornacchia –, curato fin nei minimi dettagli, per esempio con spazi verdi, stanze esposte alla luce del sole, riscaldamenti a pavimento, domotica..”.
La presidente Nargi ha accolto con soddisfazione le relazioni di Trezza e Cornacchia e ha confermato che “l’attenzione della nostra commissione rimarrà alta su questo punto. Accogliamo l’invito dell’assessore Trezza a discutere insieme sulla seconda struttura da aprire insieme a quella di San Tommaso”. L’assessore ha aggiunto: “Nella struttura di rione San Tommaso dove abbiamo già fatto i sopralluoghi e siamo ormai pronti. Resta il problema della gestione, a chi affidarla. E su questo fronte credo sia indispensabile attivare una sinergia con il Piano di Zona, perché l’Ambito A4 ha i mezzi per riuscire a mettere a sistema da subito almeno due asili nido. E anche per le altre due strutture finanziate: anche qui potremmo iniziare già da adesso a pensare di utilizzarle come sede di servizi integrativi all’infanzia, a supporto della comunità, magari pensando ad un servizio di micronido”.
“Sarà anche importante – hanno detto i due consiglieri del Pd presenti al tavolo, Verrengia e Gaita – effettuare un preventivo screening dei potenziali fruitori dell’asilo nido, in modo da poter capire quali zone hanno maggiore necessità di essere coperte da questo tipo di servizio. Per evitare di aprire una struttura che poi rischia di rimanere una scatola vuota”. “Anche perché – ha aggiunto Gaita – se dovessimo capire che c’è una reale richiesta da parte delle famiglie, potremmo pensare di aprire subito anche un terzo asilo oltre ai primi due annunciati dall’assessore Trezza”. In ogni caso il cronoprogramma di questi finanziamenti prevede, entro dicembre, la presentazione delle agibilità dei singoli plessi: un passaggio burocratico necessario a non perdere i finanziamenti ottenuti; dopodiché si potrà procedere con l’altrettanto delicato capitolo della gestione.
PIEDIBUS e CASA BETANIA
Un secondo punto affrontato questa mattina nella Commissione Nargi è stato quello del servizio Piedibus: “Ormai – ha detto Nargi – si tratta di un servizio che offriamo alle famiglie avellinesi con regolarità. Dopo i primi anni di sperimentazione (siamo arrivati al quarto consecutivo) ora è a pieno regime. Qualcosa di più si potrebbe però fare sui tempi di partenza, in modo da farlo coincidere con l’inizio dell’anno scolastico. Quest’anno, per esempio, ci hanno detto che partirà a novembre”. In chiusura di seduta l’assessore Trezza ha anticipato: “A breve apriremo Casa Betania, e poi, a Rione Mazzini, un consultorio e un centro di ascolto familiare. Dovremmo farcela anche qui entro la fine di dicembre”.


