“Un uomo dal grande spessore umano e professionale”: Così si è espresso il Questore di Avellino, Pasquale Picone, nella sala convegni Antonio Manganelli, nel ricordo di Antonio Villani, l’ispettore originario di Rocca San Felice, da anni impegnato nella Digos di Avellino, investito e deceduto ungo la superstrada E45, all’altezza di Borello, sulla corsia in direzione nord impegnato nella scorta ai tifosi biancoverdi in trasferta a Cesena.
Ore di lutto e cordoglio con tanti attestati ricevuti dalla Polizia. “La figura di Antonio Villani e lo spessore umano di Antonio Villani era da tutti conosciuto. Per noi è una grandissima perdita. Era un poliziotto competente, ancor prima che buono e gentile. Aveva ed ha sempre improntato il suo agire al garbo e alla correttezza- ha spiegato il questore- oltre che alla professionalità. E penso che tutti voi ci avete parlato . Era ed è per noi un punto di riferimento per la Digos, avevo il piacere di conoscerlo anche dal punto di vista privato. Conosco la moglie, eravamo stati insieme proprio a fine agosto al suo paese, a Rocca San Felice. Ha due splendide ragazze, entrambe universitarie. La famiglia Villani da oggi sarà la mia famiglia. Accanto ai familiari, ha detto, c’è tutta la Polizia di Stato. Il Ministro dell’Interno e il Capo della Polizia, direttore del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, sono stati vicini alla Questura di Avellino e alla famiglia dell’ispettore fin dal primo momento, e lo resteranno”.
E ha voluto rimarcare anche la sua personale vicinanza alla famiglia di Antonio Villani: “Incredulità, sgomento, tristezza. Sono i sentimenti che prevalgono in questo momento” ha ricordato il questore Picone. Ma questo è anche il momento in cui una grande famiglia come quella della Polizia, fa sentire la sua vicinanza ai familiari dell’ispettore caduto in servizio”.
Sull’incidente, stando a quanto si è appreso, un fuoristrada ha perso il controllo e ha invaso l’area di sosta dove si trovava l’ispettore. Picone non ha aggiunto nulla a quanto già noto da ieri. Gli accertamenti sono condotti dalla Magistratura e dalla Polizia Stradale di Forlì-Cesena, che ha eseguito i rilievi e informato l’autorità giudiziaria. “Su questo punto non posso aggiungere altro”, ha detto il Questore.

