Due giornate di protesta, due caselli autostradali e due categorie coinvolte. La mobilitazione contro il caro carburante ha interessato l’Irpinia tra domenica 18 e lunedì 19 ottobre: prima gli agricoltori, con i trattori nell’area di Avellino Ovest, poi gli autotrasportatori, presenti oggi con i camion ad Avellino Est.
Le iniziative hanno coinvolto comparti diversi, accomunati dal tema dei costi necessari per svolgere la propria attività. Le modalità e le richieste delle due categorie vanno però distinte.
Domenica ad Avellino Ovest: in strada gli agricoltori
La prima mobilitazione si è svolta domenica 18 ottobre nell’area di Torrette di Mercogliano, nei pressi del casello di Avellino Ovest. A partecipare sono stati gli agricoltori, arrivati con i trattori. La protesta è stata promossa dal Comitato Agricoltori Avellinesi.
Tra le criticità denunciate dal comparto figurano il costo del gasolio agricolo e quello dei mezzi e dei prodotti necessari alle coltivazioni, tra cui concimi e fitosanitari. Durante il presidio si sono verificati blocchi simbolici del traffico della durata di alcuni minuti. La mobilitazione è proseguita anche in serata, con una nuova presenza dei trattori all’uscita autostradale.
Il dato economico: per le aziende agricole, il carburante è una delle voci di spesa legate alle lavorazioni dei terreni e all’impiego dei macchinari. A incidere sui bilanci concorrono anche gli altri costi di produzione. Quanto questo pesi sulle singole imprese dipende, tuttavia, dalle dimensioni aziendali, dalle colture e dall’andamento dei ricavi.
Una nuova iniziativa degli agricoltori è stata indicata come possibile sviluppo della mobilitazione, ma la data non risulta ancora definita.
Oggi ad Avellino Est: la mobilitazione degli autotrasportatori
Oggi, lunedì 19 ottobre, la protesta ha interessato il casello di Avellino Est. Qui sono presenti gli autotrasportatori con i loro camion. La mobilitazione osservata ad Avellino Est riguarda i mezzi pesanti: non vanno confusi con i trattori protagonisti della protesta di domenica ad Avellino Ovest.
Per il trasporto merci, il carburante rappresenta una voce di costo direttamente collegata all’utilizzo dei veicoli. A questa si aggiungono manutenzione, pedaggi, assicurazioni e altre spese di esercizio.
Il nodo comune: i costi, ma le richieste non sono identiche
Agricoltura e autotrasporto hanno funzioni differenti, ma sono collegati nella filiera delle merci: la prima produce, il secondo contribuisce alla distribuzione. Entrambi utilizzano mezzi e attrezzature che comportano spese operative, ma le difficoltà e le soluzioni richieste non possono essere considerate automaticamente uguali. Le proteste ai due caselli raccontano così una difficoltà economica che attraversa attività diverse. Saranno le richieste formalizzate dalle categorie e le eventuali risposte delle istituzioni a chiarire quali interventi siano possibili e con quali tempi.
A cura di Angelita Ciccone


