Tutto esaurito al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino per La Traviata di Giuseppe Verdi, il celebre melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave. L’evento ha rappresentato il momento culminante delle celebrazioni per i quarant’anni di attività del Conservatorio “Domenico Cimarosa”, un anniversario che è stato l’occasione per ribadire il legame tra l’istituzione e il territorio.
Sul palco è andata in scena una produzione interamente legata al Conservatorio cittadino, che ha coinvolto l’Orchestra, il Coro e il cast vocale del “Cimarosa”, dando vita al capolavoro verdiano attraverso un lavoro corale che ha unito formazione, professionalità e impegno artistico.
La direzione d’orchestra è stata affidata a Carlo Goldstein, mentre Giuseppe Sollazzo ha curato la regia e lo spazio scenico. Luciano Branno ha diretto il coro. Gli elementi scenici e le maschere sono stati realizzati da Gennaro Vallifuoco, i costumi da Maddalena Marciano e i movimenti coreografici da Simona Barattolo, con Alfredo Vella nel ruolo di assistente alle scene.
Il cast ha visto alternarsi tre interpreti nel ruolo di Violetta Valéry: Marika Pelonero nel primo atto, Nicoletta Gaglione nel secondo e Paola Pelella nel terzo. Stefano Sorrentino ha interpretato Alfredo Germont e Antimo Dell’Omo Giorgio Germont. A completare il cast sono stati Nunzia Graziuso nel ruolo di Flora Bervoix, Giulia Del Verme in quello di Annina, Valerio Ilardo come Gastone, visconte di Letorières, Pasquale Pernice nei panni del barone Douphol, Vsevolod Ishchenko in quelli del marchese d’Obigny, Davide Maria Sabatino nel ruolo del dottor Grenvil, Antonio Catello Barretta come Giuseppe, servo di Violetta, e Marisol Borgo nel ruolo di una bambina.
La rappresentazione ha assunto un significato particolare anche per Maria Gabriella Della Sala, direttrice del Conservatorio, segnando la conclusione del suo mandato. Un percorso che ha accompagnato l’istituzione in una fase significativa della sua storia e che è stato celebrato attraverso un appuntamento di grande rilievo artistico e simbolico. Il successo di La Traviata ha così suggellato il mese di iniziative dedicate ai quarant’anni del “Cimarosa”, confermando il ruolo del Conservatorio nella formazione musicale e nella promozione culturale della città di Avellino e dell’intera Irpinia e segnando anche il primo passo del rilancio del Gesualdo. Per gli artisti applausi a scena aperta.

