La famiglia come primo spazio di accoglienza, identità e libertà, ma soprattutto come luogo in cui ritrovare la forza di essere se stessi e ricominciare. È questo il tema al centro dell’incontro «Dentro le braccia, fuori dal silenzio – La famiglia come luogo di nascita e rinascita», promosso da Apple Pie Arcigay Avellino e in programma domenica 8 novembre, alle ore 17, al Circolo della Stampa di Avellino, in corso Vittorio Emanuele II.
Un appuntamento che intende accendere i riflettori sul ruolo della famiglia nei percorsi di crescita e affermazione personale, dando voce a esperienze di vita, difficoltà affrontate e battaglie quotidiane per il riconoscimento dei diritti e dell’identità.
Al centro del confronto ci saranno testimonianze dirette di genitori e familiari che hanno scelto di accompagnare i propri figli, affrontando ostacoli e pregiudizi dentro e fuori la scuola e misurandosi con le difficoltà di una società ancora non sempre capace di accogliere le differenze.” Insieme ai nostri ospiti – si legge nella nota di Apple Pie – racconteremo storie di vita reale, di ostacoli affrontati nel mondo della scuola e della società, di dolore trasformato in memoria condivisa e di padri e madri che hanno scelto di stare accanto ai propri figli, alla luce del sole. Poichè la famiglia è il primo luogo in cui impariamo a pronunciare il nostro nome, ma è anche lo spazio in cui possiamo rinascere ogni volta che scegliamo di mostrarci per ciò che siamo davvero. Non è un percorso privo di ostacoli: porta con sé fragilità, paure del giudizio esterno, momenti di sbandamento, ma trova nella sicurezza di un abbraccio la forza di superare ogni barriera.”.
A portare le proprie esperienze saranno Paolo Cipolletta, papà di Mattia; Ivana Vastola e Roberta Della Bruna, mamme di Luigi; Pino Barretta e Patrizia Cengaro, genitori di Mario. Interverrà anche AGEDO Napoli, associazione che riunisce genitori, parenti e amici di persone omosessuali.
Il confronto sarà arricchito dal contributo della dott.ssa Laura Mattiello, psicologa e psicoterapeuta, mentre a moderare l’incontro sarà Floriana Guerriero.
L’iniziativa vuole essere un’occasione per condividere storie autentiche, raccontare il dolore trasformato in memoria collettiva e dare spazio a quei padri e a quelle madri che hanno scelto di sostenere apertamente i propri figli, senza nascondersi e senza rinunciare alla propria voce.
La famiglia, dunque, non soltanto come luogo delle origini, ma come spazio di rinascita, capace di offrire sicurezza e sostegno per superare le barriere del pregiudizio e costruire una società più aperta e inclusiva.
L’appuntamento è per domenica 8 novembre 2026, alle ore 17, al Circolo della Stampa di Avellino.

