La Regione Campania accelera l’iter di riqualificazione dell’impianto depurativo di Solofra. Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania (BURC n. 59 del 29 ottobre 2026) del Decreto Dirigenziale n. 334 del 12 ottobre 2026, la Giunta Regionale ha infatti formalmente approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP). L’atto definisce le linee guida e la strategia generale d’intervento per la gestione, la riqualificazione e la manutenzione straordinaria del depuratore e della rete dei collettori collegati, mettendo in campo un piano imponente dal valore complessivo stimato in 150.460.200,47 euro.
L’investimento è stato suddiviso in due macro-fasi finanziarie ben distinte. La prima fase, per un importo di circa 1,05 milioni di euro, sarà interamente dedicata al percorso progettuale iniziale e alla stesura delle analisi tecniche preliminari. La seconda fase, che assorbe la quota principale di circa 149,41 milioni di euro, coprirà invece i successivi interventi strutturali sull’impianto, i lavori di manutenzione straordinaria e i servizi relativi alla gestione operativa dell’impianto.
Il decreto non avvia direttamente le procedure di gara né assume impegni di spesa vincolanti, ma stabilisce gli indirizzi strategici imprescindibili per l’adeguamento dell’impianto e il potenziamento del trattamento dei reflui civili e industriali. Gli impegni di spesa effettivi e l’indizione dei bandi saranno demandati a successivi decreti dedicati.
Nei prossimi mesi il percorso procederà con la redazione dei vari livelli di progettazione, fino al progetto esecutivo, unitamente all’acquisizione dei pareri ambientali e urbanistici da parte degli enti preposti.
Successivamente si passerà all’emanazione dei provvedimenti contabili e alla pubblicazione dei bandi di gara ad evidenza pubblica per l’affidamento dei lavori e dei servizi di gestione. Parallelamente, l’infrastruttura verrà raccordata con l’Ente Idrico Campano per il futuro inserimento nell’assetto del Servizio Idrico Integrato dell’Ambito Distrettuale Irpino, ponendo le basi per l’avvio dei cantieri, il collaudo e la definitiva messa a regime dell’impianto a salvaguardia del territorio.

