La Via Appia, riconosciuta Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, sarà al centro di un importante appuntamento culturale in programma giovedì 12 novembre 2026, alle ore 11, presso il Senato della Repubblica, nella Sala Caduti di Nassirya. L’iniziativa, promossa dall’associazione ambientale, scientifica e culturale Ambiente e Cultura Mediterranea, sarà dedicata alla presentazione dei risultati del progetto «L’Appia Antica. Una via per l’impero».
Un percorso di ricerca e valorizzazione concepito con l’obiettivo di custodire e diffondere la conoscenza dello straordinario patrimonio storico, culturale e paesaggistico legato alla Regina Viarum. Il progetto si sviluppa lungo tre direttrici fondamentali: la Via Appia come testimonianza della civiltà romana, come modello di sviluppo urbano e come vettore culturale e ideale, capace di mettere in relazione territori, popoli e tradizioni.
Ai lavori prenderà parte il senatore Domenico Matera, la cui presenza istituzionale contribuirà a sottolineare il valore dell’iniziativa. Le relazioni scientifiche saranno affidate a un gruppo di docenti, studiosi ed esperti: Maria Grotta, Jolanda Capriglione, Carlo Di Lieto, Pasqualina Luciano, Maria Pirozzi, Rosaria Picozzi, Lorenza Ilia Manfredi, Giampiero Galasso, Fabia Baldi, Mariarosaria Piccirillo, Pasquale Pisaniello, Antonio Mesisca e Mariano Goglia. A coordinare gli interventi sarà il giornalista Pasquale Marro.
Momento centrale della manifestazione sarà il conferimento della quinta edizione del Premio di Cultura Mediterranea «Fernand Braudel», intitolato al celebre storico francese, autore di «Civiltà e imperi del Mediterraneo nell’età di Filippo II», che ha profondamente rinnovato gli studi sulla storia e sulle relazioni tra le civiltà mediterranee.
Il riconoscimento sarà consegnato da Italo Abate, presidente di Ambiente e Cultura Mediterranea, a Vincenzo Guarracino, poeta, critico letterario e d’arte, traduttore e saggista, per il suo importante contributo alla cultura mediterranea, maturato attraverso una vita dedicata alla poesia, alla ricerca, alla critica e alla traduzione.
Nella motivazione del premio si sottolinea la capacità di Guarracino di custodire e rinnovare, attraverso la propria opera, il dialogo tra le grandi matrici greche, latine e cristiane della civiltà europea. Particolare riferimento viene riservato anche al suo contributo al progetto «L’Appia Antica. Una via per l’impero», per aver restituito alla storica strada il suo autentico valore di grande via mediterranea, luogo di incontro tra popoli, culture, storia e memoria.
Un riconoscimento che celebra la cultura come strumento di conoscenza, dialogo e civiltà e che si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione dell’identità mediterranea, di cui la Via Appia rappresenta una delle testimonianze più significative.
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