Prima la cerimonia della nuova sede del Parco del Partenio poi l’ incontro in sala consiliare con il sindaco Fabio Siricio, il presidente dell’Ente Parco Franco Iovino e le autorità locali, per il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. La prima tappa ha visto l’inaugurazione simbolica della nuova sede dell’Ente Parco all’interno di un bene confiscato alla mafia.
“La cerimonia ha un significato profondo, grandissimo. Per tutti noi – ha detto il Ministro – ha molta importanza l’attività dell’Agenzia per la ridestinazione dei beni sequestrati e confiscati. Qui si compie un’opera molto significativa: non solo un bene sottratto alla criminalità organizzata viene restituito alla società, ma viene restituito con una funzione fortemente simbolica per un territorio come questo.
Viene infatti assicurata la possibilità di dare una sede a un’istituzione importante, che ha un ruolo rilevante rispetto a un elemento fondamentale del patrimonio di questa zona: il territorio e l’ambiente. Tutto questo proietta questa parte della nostra provincia verso un futuro caratterizzato da una maggiore attrattivitàv. Quindi sono molto contento di essere qui”.
A pochi giorni dalla scomparsa dell’ennesima vittima tra gli ex operai dell’Isochimica, Carmelo Picariello, interpellate le istituzioni sulla necessità di rassicurazioni concrete per i lavoratori, Piantedosi ha risposto:
“Li vedrò, li incontrerò e mi sto impegnando direttamente, creando i giusti collegamenti anche con chi, in qualche modo, può dare una mano a venire a capo di questa annosa questione. Ho ottenuto la disponibilità dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato a partecipare a un tavolo istituzionale apposito, che potrà essere istituito a Roma o qui ad Avellino. Per il momento, il percorso dipenderà dagli elementi del negoziato e della mediazione, però siamo al fianco di questi lavoratori per i problemi che hanno avuto e cercheremo di dare un sollievo a sofferenze che si protraggono ormai da qualche decennio.”
In merito alla riapertura della strada provinciale verso Montevergine e all’ipotesi di un progetto da 16 milioni di euro per la tutela ambientale e la viabilità alternativa a beneficio delle comunità del Partenio e benedettine, il Ministro ha chiarito: “Sto cercando di dare una mano anche su questo fronte, nel senso di reperire le giuste risorse per fare in modo che, alla riapertura del tratto principale — che dovrebbe esserci a breve, anche se in maniera non ancora piena —, ci possa essere la possibilità per lanciare anche dei percorsi alternativi. Ci vogliono le risorse. Viviamo in un momento in cui trovare i fondi è sempre un elemento di estrema delicatezza, ma confido di farcela anche su questo. L’ho detto pure all’abate di Montevergine: ci stiamo lavorando, anche con alcune risorse che possono in qualche modo fare capo al Ministero dell’Interno.”


