Domenica, 17 Maggio 2026
00.36 (Roma)

Ultimi articoli

E’ l’insulto che vince sul confronto 

Più si avvicina la data del 4 marzo e più questa campagna elettorale si incattivisce. L’avversario è diventato il nemico, l’insulto quotidiano non fa più nemmeno tanto effetto. Eppure i leader si evitano, in televisione non c’è stato e non ci sarà nessun faccia a faccia, tutti preferiscono il monologo al confronto. Insomma si evita il dialogo con l’altro e si continuano a proporre ricette miracolistiche. Il principale obiettivo è declinare un problema non risolverlo. Un modo del tutto diverso rispetto al passato.

Proprio in questi giorni ricorrono i quarant’anni dall’ultimo discorso parlamentare di Aldo Moro ai gruppi democristiani. Tempi di grandi scontri ideologici con la DC e il partito comunista divisi da sempre. La crisi di allora spinge i due partiti storicamente avversi ad uno spazio di collaborazione necessario. Moro il 28 febbraio del 1978 pronuncia l’ultimo suo intervento prima del rapimento e della barbara uccisione. Una sorta di testamento politico. Tutto nasce dalle elezioni del ’76 che non erano state in grado di dare una maggioranza al paese. Due vincitori la DC e il PCI “costretti” a stare insieme. Un paese scosso dalla crisi economica e dalla minaccia quotidiana del terrorismo.

Il governo Andreotti che in Parlamento aveva ricevuto la cosiddetta “non sfiducia” da parte di una vasta rappresentanza parlamentare era ormai entrato in agonia. Occorreva un ulteriore passo avanti con l’ingresso dei comunisti nell’area di governo. Il paese stava cambiando pelle. L’onda lunga del ’68, la battaglia sul divorzio e l’ascesa del PCI. Un partito votato anche da ampi settori della borghesia laica. Tempi nuovi che richiedevano scelte diverse. L’Italia però è un paese strategico negli equilibri della guerra fredda e gli americani non vedono di buon occhio il compromesso storico che sta avvicinando sempre di più le due grandi forze popolari del paese. In questo contesto così articolato e difficile si muove Aldo Moro che deve da un lato salvaguardare i rapporti internazionali dell’Italia e dall’altro aprire il partito a nuovi esperimenti.

Un sentiero stretto che Moro attraversa partendo da una considerazione: non si può incrinare l’unità della DC. Se il partito si divide il paese piomba nell’anarchia. Se questo è il ragionamento tutto politico il discorso di Moro è anche una riflessione sulla società italiana di quegli anni. Una visione lucida dei problemi e l’uomo di Stato deve avere la capacità di intervenire nelle pieghe della storia di questo Paese, comprenderne le tendenze di fondo, i vizi e le generosità, gli slanci e le resistenze. Si potrebbe dire che Moro ci regala una lezione di realismo e al tempo stesso di creatività. Parole simili lo statista democristiano le aveva pronunciate qualche mese prima a Benevento nel novembre del 1977, l’ultimo suo discorso pubblico e tra l’altro dice “non è mancata in questi anni una reciproca influenza tra le forze e quale che sia la posizione nella quale ci si confronta qualche cosa rimane di noi negli altri e degli altri in noi: esigenze, problemi di diritti civili, problemi sociali, ceti emergenti, preoccupazioni di pace, di sicurezza”. La dimostrazione che si può essere uomo di parte ma contemporaneamente uomo delle istituzioni capace di comprendere i mutamenti sociali tentando di governarli e spiegando a tutti che determinati valori devono essere condivisi sia dalla maggioranza che dall’opposizione.

Questa sua lezione è oggi la più inascoltata. Al contrario di Moro che parlava a tutti adesso ci si rivolge solo alla propria parte, la si accarezza e la si illude. E quando qualcuno lo rimproverava accusando lui e la DC di essere troppo languidi, di aver fatto promesse e non riforme rispondeva, che di riforme forse ne abbiamo fatte troppe.

di Andrea Covotta edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Non si arresta la spirale negativa che sta stringendo in una morsa la Casa Circondariale di Avellino. Tra risse sfiorate…

Ennesima aggressione ad un autista di Air Campania. Lo denuncia il sindacato Orsa Autoferro Tpl Campania. E’ successo ad Avellino…

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del bacino del fiume Sarno, i carabinieri del nucleo investigativo di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Grottaminarda – La cittadina ufitana ospiterà, ad inizio mese prossimo, un appuntamento che che, finora, è appartenuto ai grandi centri. Un progetto più vasto, infatti, che non aveva previsto, almeno finora, l’arrivo in territori meno conosciuti e certamente più piccoli. Ma dove la sensibilità, la cultura e l’identità di ognuno...

Riceviamo e pubblichiamo da Generoso D’Agnese, attento custode delle tradizioni, una riflessione sull’eredità di Antonio Bocchino nella salvaguardia della musica popolare di Montemarano L’eredità di Antonio Bocchino è fondamentale per la conservazione e la diffusione della Tarantella di Montemarano, una delle espressioni coreutico-musicali più antiche e vitali del Sud Italia....

Bari – Questa mattina l’Amministrazione comunale di Grottaminarda è stata nel capoluogo pugliese per la prima dell’opera cinematografica “L’Inventore del Levante” dedicata al Cavaliere Giuseppe Calabrese, prodotta dall’imprenditore di Grottaminarda Giuseppe Bruno che ha rilevato l’azienda barese dismessa rilanciandola ai massimi livelli mantenendo finanche il marchio storico. Grandi attestati di...

“Ho raccontato i fatti senza alcuna intenzione polemica nei confronti del mio amico Nello Pizza, che però questa volta è scivolato su una buccia di banana. Noi andiamo avanti”. Così la candidata sindaca Laura Nargi, civica, questo pomeriggio, a Corso Vittorio Emanuele, nel corso del suo tour nei quartieri della...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – La cittadina ufitana ospiterà, ad inizio mese prossimo, un appuntamento che che, finora, è appartenuto ai grandi centri….

Diventa realtà l’intesa istituzionale tra il Comune di Quindici e l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale volta alla collaborazione per…

Amministrative Avellino, la candidata a sindaco Laura Nargi presenta il Punto Pari Opportunità: “Una città che protegge chi è più…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy