Mercoledì, 24 Giugno 2026
20.18 (Roma)

Ultimi articoli

La “cosa” giallo-verde prende forma e sostanza  anche se sulla sua strada non mancano gli ostacoli. Oltre alle infinite discussioni sul contratto si è aperto un caso anche su chi dovrebbe incarnare il progetto e cioè il candidato premier Giuseppe Conte finito sotto i riflettori della critica per il suo curriculum “gonfiato”.  Il Quirinale ha deciso comunque di affidargli l’incarico facendo passare subito la nuvola che si era alzata e che poteva coprire la nomina a Presidente del Consiglio del professore indicato da Cinque Stelle e Lega.

C’è poi un problema legato alla legittimazione politica di un “tecnico” dopo che per tutta la campagna elettorale si era parlato apertamente di rispetto della volontà popolare e dunque di un politico a Palazzo Chigi. Ma al di là del nome sta comunque nascendo un qualcosa di inedito. Cinque Stelle e Lega sono le due forze che hanno vinto le elezioni e in democrazia chi vince ha ragione perché conta la volontà del popolo però queste due forze non si sono presentate in coalizione prima del voto e dunque dovranno adesso trasformare le loro diversità in un programma unitario di governo.

Il contratto ha soprattutto questo scopo. Le differenze però ci sono e sono destinate a rimanere tali. I cinque stelle facendo solo l’esempio delle infrastrutture hanno una vocazione molto ambientalista cara soprattutto a Beppe Grillo mentre i leghisti che sono abituati da anni a governare le realtà produttive del Nord  hanno un’impostazione su queste tematiche diametralmente opposte. Identico esempio si potrebbe fare per il capitolo immigrazione. E poi c’è la politica economica. L’intesa è stata trovata ma c’è un massiccio ricorso alla spesa pubblica. Reddito di cittadinanza, flat tax su due aliquote, correzione della legge Fornero costano oltre 100 miliardi. Una cifra difficile da reperire.

Le promesse elettorali sono difficile da far quadrare quando si passa dall’enunciazione ai fatti. Altro nodo da sciogliere è il rapporto con l’Europa. In questi anni è cresciuta non solo in Italia ma in tutto il continente una spinta anti Bruxelles. Chi governa l’Unione dovrebbe cominciare a dare qualche risposta e non solo fare domande. L’uscita della Gran Bretagna dalla Brexit, la Le Pen che arriva al ballottaggio in Francia, la nascita in Spagna a sinistra di Podemos e a destra in Grecia di Alba Dorata così come l’affacciarsi della destra xenofoba in Germania sono tutte spie di un sistema che fa fatica a capire la società.

Di Maio e Salvini sono convinti che in Europa per l’Italia è arrivato il momento di battere i pugni sul tavolo, il nostro paese deve procedere per strappi e non per accordi. Un interesse nazionale che deve venire prima di quello europeo. E’ il sovranismo leghista che si traduce soprattutto nelle battaglie sui migranti. Una strada stretta che per procedere strizza l’occhio alla Russia di Putin. Sono dunque queste le sfide che il governo del “cambiamento”  intende lanciare sulla politica economica e su quella estera.

Un cambio di passo che vede la contrarietà di Forza Italia e del PD. I due partiti che hanno di fatto governato l’Italia dal ’94 ad oggi in modo alternato sono oggi entrambi all’opposizione. I voti del movimento berlusconiano rischiano di essere risucchiati nella nuova destra giallo-verde e per questo Forza Italia si è scoperta europeista e moderata. Il PD deve attraversare un deserto ma ha la strada sgombra. Il campo della sinistra è libero. Si tratta di occuparlo con idee e contenuti.  Profeticamente Norberto Bobbio lo aveva capito perfettamente: “Discutono del loro destino – diceva – senza capire che dipende dalla loro natura. Risolvano il problema della loro natura e avranno risolto il loro destino”.

di Andrea Covotta edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Un fascicolo per omicidio stradale. Quello che nella tarda mattinata di ieri, dopo aver ricevuto l’informativa preliminare da parte dei…

I Carabinieri della Compagnia di Solofra hanno arrestato un uomo, già noto alle forze dell’ordine, per violazioni del “Divieto di…

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Ariano Irpino hanno salvato una persona che tentava il suicidio. L’allarme…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un fascicolo per omicidio stradale. Quello che nella tarda mattinata di ieri, dopo aver ricevuto l’informativa preliminare da parte dei Carabinieri della Stazione di Lauro, e’ stato ufficialmente aperto dal sostituto procuratore della Repubblica di Avellino Marco Auciello, il magistrato che coordina le indagini sul terribile incidente avvenuto alle 14...

Il Coordinamento Provinciale di Fratelli d’Italia Avellino promuove per venerdì 26 giugno, alle ore 13.00, presso la sede provinciale di via Ferdinando Iannaccone n. 2, un incontro con la comunità irpina che vedrà la partecipazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. L’iniziativa sarà accompagnata dalla...

Sceglie un punto di vista differente per riflettere sulle origini dello Stato Moderno e sull’idea di Europa, ancora tutta da definire, Alfonso Tortora. Un viaggio affidato al volume “Dal Mare Baltico al Mediterraneo. Aspetti di storia europea tra i secoli XVII-XVIII” (Laveglia & Carlone), presentato nel corso di un incontro...

In un’intervista rilasciata a La Stampa, il dirigente del Partito Democratico Goffredo Bettini interviene sul futuro della coalizione di centrosinistra, esprimendosi chiaramente a favore dell’inclusione di Matteo Renzi e delineando gli scenari per l’area moderata e la futura leadership. Bettini frena le polemiche interne e le voci di veti nei...

Ultimi articoli

Attualità

Via libera alla sponsorizzazione a favore dell’U.S. Avellino 1912 anche per la prossima stagione agonistica. Il presidente della Provincia, Fausto…

Nasce dall’esigenza di ripensare il patto sociale su cui si fondano le nostre comunità, dalla consapevolezza del nesso tra crisi…

“A 67 anni ho voluto rimettermi in gioco. Avevo voglia di cimentarmi con nuove sfide, di mettermi alla prova”. Spiega…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy