Martedì, 11 Agosto 2026
10.22 (Roma)

Ultimi articoli

La crescente irrilevanza delle Camere rispetto alla piazza e al Governo – culminata nell’approvazione senza vera discussione della legge di bilancio – viene vissuta, però, con grande disagio dai parlamentari. Con rabbia, tra quelli di opposizione, in particolare quelli del pd. Ora vittime anche delle conseguenze derivanti dalla bocciatura dell’avventato ricorso alla Consulta. Con frustrazione, invece, dai parlamentari della maggioranza. Anch’essi avvertono con crescente malumore l’inutilità del loro ruolo. Compresso dall’invasività del governo, particolarmente dei vice-premier, e dai loro continui richiami agli elettori. Del resto, il guru e consulente 5S Casaleggio ha profetizzaro che, del Parlamento, fra poco non vi sarà più bisogno. E già oggi molti sostenitori del rapporto diretto tra capo ed elettori sembrano dimenticare l’origine ed il ruolo dei Parlamenti. Sorti per contrastare il potere assoluto, che favoriva le classi dominanti, tartassando i poveretti. E poi per garantire la democrazia (a cominciare dalla libertà di parola) di fronte ai tentativi di dittatorelli e caudillos di sottomettere il popolo ai loro voleri. Oggi sembra che questo fondamentale ruolo sia ritenuto addirittura inutile. Ma è proprio così?

Le Camere appaiono ridotte ad una funzione poco più che formale di ratifica, soprattutto dopo la vicenda della legge di bilancio. Tragica nel suo significato istituzionale ma comica nel suo svolgimento. Pattuglie di parlamentari si sono affannate a discutere per settimane di un testo che tutti sapevano destinato ad essere superato da quello dell’intesa con i vertici europei. Poi, l’arrivo del testo definitivo solo all’ultimo giorno. Andato in aula – per la prima volta nella storia repubblicana – senza neppure il parere delle Commissioni competenti. Senza la possibilità di alcuna vera discussione nelle assemblee legislative (più di 1100 commi approvati in poche ore). E con la ghigliottina del voto di fiducia, che ha fatto decadere tutti gli emendamenti!

La mortificazione del Parlamento non è storia di oggi. Da anni la malapratica di decreti-legge né necessari né davvero urgenti avvelena i rapporti tra le istituzioni. Ne hanno abusato quasi tutti i governi della cosiddetta seconda repubblica. Di destra. Di centro. E di sinistra. Eppure, mai si era giunti, come ha sottolineato il costituzionalista Ainis, a questo livello di “sequestro della volontà parlamentare”. Un sequestro che però non ha dato adito ad alcuna reazione in nome della dignità violata delle Camere. Il gioco pericoloso di svuotare di significato tutte le istituzioni rappresentative intermedie appare una tentazione e un vantaggio per il M5S. Per Salvini, invece, costituisce un preciso obiettivo politico per instaurare un rapporto diretto e immediato tra il popolo non con un leader, ma con il “Capo”. Cioè lui. Evidente la sua volontà di occupare ogni spazio. Chiara la sua richiesta, in piazza del Popolo, di voler essere il “rappresentante di 60 milioni di italiani”. E il suo slogan sintetizzabile in “meno democrazia, più ordine”. I rischi derivanti da questa visione sembrano non essere compresi dal popolo italiano. Recidivo nella eterna ricerca dell’uomo solo al comando. Prima ha scelto Berlusconi, il sorridente imprenditore poi condannato per frode fiscale. Giunto a nominare qualche ministro per sottrarlo ai processi. E con la mania di tutelare i propri interessi anche con leggi ad personam. Poi il bellimbusto fiorentino. Vuoto di pensiero ma pieno di sè. Infine, il leghista ferocemente anti-meridionale. Riciclato nei panni di agnello. Debole con i forti e gradasso con i deboli. Tutti e tre con quelle caratteristiche di “Capi” evidentemente dure a morire – nonostante le disastrose esperienze passate – nel cuore degli italiani. Forse meno affezionati al valore del Parlamento. Esso, tuttavia, non è solo il luogo di ostentazione di cappi e mortadelle, di cartelli con insulti, di sputi e parolacce. Serve a rappresentare e a garantire la libertà di tutti ! Quella che, quasi tutti i “capi” sono tentati di infrangere! Ma per ridare forza al Parlamento ci vorrebbe un’opera di riforma e di restaurazione di valori comuni che l’attuale classe politica appare restìa a voler fare !

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Ogni giorno in Italia vengono rubate 285 autovetture e quasi 90 tra moto e motorini, per un totale che supera…

Giro di fatture false a Solofra, sono 74 gli avvisi di conclusione delle indagini quelli firmati dal sostituto procuratore Cecilia…

  Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino si unisce al cordoglio per la scomparsa del Carabiniere in congedo Pietro…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Ogni giorno in Italia vengono rubate 285 autovetture e quasi 90 tra moto e motorini, per un totale che supera i 136mila mezzi sottratti in un anno (elaborazione Facile.it su dati del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza). Questa tendenza ha modificato le abitudini degli automobilisti italiani: l’osservatorio RC...

Un partito è se fa riferimento alla buona politica, se entra nella carne viva dei problemi, ricercando soluzioni. Un partito è se difende la propria identità in crisi e perciò stesso rifiuta di agire prestandosi a compromessi al ribasso. Un partito è se all’ascolto fa seguire l’azione. Se decide solo...

Giro di fatture false a Solofra, sono 74 gli avvisi di conclusione delle indagini quelli firmati dal sostituto procuratore Cecilia De Angelis, al termine di un’inchiesta condotta dagli agenti della Guardia di Finanza – Nucleo di polizia economico-finanziaria di Avellino, sul distretto conciario di Solofra. Al centro dell’inchiesta c’è un’azienda...

  Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino si unisce al cordoglio per la scomparsa del Carabiniere in congedo Pietro Sordillo, venuto a mancare oggi, per cause naturali, all’età di 102 anni. Nato nel 1924, “Zio Pietro” ha rappresentato un esempio di dedizione, senso del dovere e attaccamento alle Istituzioni,...

Ultimi articoli

Attualità

Sottolinea con forza la sua soddisfazione, all’indomani del buon riscontro delle iniziative dedicate allo sport al Corso Vittorio Emanuele e…

Contrarietà e forte preoccupazione per il progetto dell’impianto eolico denominato “Origlia”, proposto dalla società SKI 20 S.r.l. nei territori dell’Alta…

Torna Bimbo Days ad Avellino. L’edizione 2026 andrà in scena a settembre, dall’11 al 13, con un’anteprima che sarà organizzata…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy