Venerdì, 10 Aprile 2026
08.22 (Roma)

Ultimi articoli

L’appello ai “Liberi e forti”

La ricorrenza centenaria dell’Appello ai Liberi e Forti di Don Luigi Sturzo è stata contrassegnata, in provincia di Avellino, da due momenti di significativa riflessione. Il primo promosso dalla presidenza provinciale delle ACLI Irpine, convocata appositamente venerdì scorso, con una riflessione introduttiva di chi scrive, preparatoria – come ha sottolineato Mimmo Sarno, attuale presidente provinciale delle ACLI – ad un evento celebrativo pubblico previsto per il prossimo marzo, con la partecipazione del Presidente Nazionale delle ACLI Roberto Rossini. Il secondo momento promosso in Ariano Irpino dall’associazione politico-culturale “Orizzonti Popolari” con una vibrante relazione di Ortensio Zecchino sul tema “Popolarismo a cento anni dall’Appello ai Liberi e Forti di Luigi Sturzo”. I due momenti hanno evidenziato la straordinaria attualità del pensiero sturziano con l’autentica cultura profetica ed innovativa in ordine ai concetti delle masse elettorali e le ambiguità dell’attuale concettualità della «democrazia diretta» ossia il rapporto immediato tra eletti e singoli che negano la mediazione politica degli eletti necessaria quando varcano la soglia del Senato o della Camera assumendo una precisa responsabilità morale e politica che li lega allo Stato. Appare, attualmente, abissale la distanza con chi quotidianamente si richiama al demagogico “contratto”, negando la sovranità costituzionale dello Stato. Si rivela, altresì, inesistente l’importanza di un sistema plurale di partiti e corpi intermedi, a fronte del pensiero sturziano che rifiuta sia l’individualismo liberale che la lotta di classe di stampo marxista. La rilettura, delle parole di Luigi Sturzo rivelano una lucidità profetica e diradano l’attuale opacità pseudoculturale dell’imperante populismo che configura il popolo non più come realtà feconda di coesione sociale, humus di civismo valoriale e sereno agone di solidarietà e di bene comune, non un mezzo per l’occupazione del potere, oltre i limiti previsti dalla carta costituzionale. Frattanto non possiamo rilevare che, anche se in maniera disaggregata, è sempre più crescente nella nostra cara Italia, la consapevolezza che il nostro popolo – forte della sua storia, della sua grande capacità di risorgere anche nei momenti più drammatici – possa esprimere in termini positivi comuni e comunità, la civitas da tutti auspicata, riscoprendo le antiche agorà come spazi civici e luoghi concreti dove i bisogni individuali diventano bisogni collettivi. Animare le nostre città politicamente, recuperando una storia significativa, riattualizzando le intuizioni sturziane, significa anche riaggregare le grandi potenzialità umane e culturali di ispirazione cristiana. Per altro già un secolo fa, sul versante laico e socialista, da Antonio Gramsci a Federico Chobot, pur nella immediatezza costitutiva del Partito Popolare il primo non esitò a prevedere che questo partito “avrebbe assunto una forma organica e si sarebbe incarnato nelle masse il processo di rinnovamento del popolo italiano”. Il secondo intellettuale, amico e sodale del nostro illustre comprovinciale Vittorio De Caprariis, definì lo stesso PPI come “l’avvenimento più notevole della storia italiana del XX secolo”. Ma come imboccare con efficacia la via di una buona politica, oggi, a cent’anni dall’Appello sturziano. Si cimentano su questo progetto, vari autori di cui ampi stralci dei loro contributi sono stati raccolti nel volume, curato da Alberto Mattioli e Pino Nardi, dal titolo “Liberi e forti. Per una nuova politica a cent’anni dall’appello di Luigi Sturzo” edizioni Il Dialogo. Paticolare attualità riveste il contributo di Gianni Bottalico, già presidente Nazionale delle ACLI, sul nucleo tematico del Federalismo, Europa, regionalismo e municipi. A fronte di questa vastissima ripresa di interesse sul pensiero sturziano e le prospettive politiche e culturali ad esso connesse, ancora una volta, lo sconcertante silenzio della sedicente classe dirigente irpina del partito democratico, si rivela irreversibilmente legato ad uno scellerato cannibalismo interno, senza idee e senza futuro.

di Gerardo Salvatore

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Si sono concluse, nel peggiore dei modi, le ricerche di Gianfranco De Simone, il panettiere di Mercogliano,di cui non si…

In vista delle festività pasquali, i Carabinieri del NAS di Salerno hanno intensificato i controlli a tutela della salute pubblica…

Sono ore di apprensione in Irpinia per la scomparsa Gianfranco De Simone, di cui si sono perse le tracce, nella…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Un viaggio alla riscoperta di una memoria perduta, per ricostruire l’identità di un Regno, a partire da quei fatti e fattarielli legati alla tradizione più autenticamente popolare e riscoprire l’orgoglio della propria storia e dell’essere meridionali. Poichè la memoria è atto della mente ma anche del cuore”. Scrive così Nicola...

Promuovere la conoscenza dell’affido familiare e raccontare come possa essere, allo stesso tempo, un aiuto concreto per i minori in difficoltà e un gesto di solidarietà. E’ l’idea da cui nasce il confronto in programma il 10 aprile, presso la Biblioteca Cassese di Atripalda, promosso da Laika. A confrontarsi Cristian...

Ranieri Popoli Domenica 19 aprile, alle ore 19.00, la Compagnia Teatrale Amatoriale “Hyria” , per la Regia di Giovanni Cavaccini e la scenografia di Carmine Ciccone , presenta “La lettera di mammà”, commedia in due atti di Peppino De Filippo. Penultimo appuntamento della ricca stagione messa in scena al Teatro...

E’ La Giusta distanza a rilanciare i tanti interrogativi legati al delitto del vicequestore di Napoli Antonio Ammaturo, ucciso il 15 luglio del 1982 a Napoli dalle Brigate Rosse insieme all’agente di scorta Pasquale Paola. Un delitto, come ribadisce ancora una volta la figlia Graziella, ospite della trasmissione condotta da...

Ultimi articoli

Attualità

E’ La Giusta distanza a rilanciare i tanti interrogativi legati al delitto del vicequestore di Napoli Antonio Ammaturo, ucciso il…

Napoli – Il Comitato Acqua pubblica dell’area Nord e flegrea, torna a parlare dei rischi che, la gestione del servizio…

Questo pomeriggio al Carcere Borbonico di Avellino si è parlato del futuro della Dogana di Avellino: un momento di confronto…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy