Mercoledì, 28 Ottobre 2026
00.45 (Roma)

Ultimi articoli

L’orizzonte del nostro paese in politica estera è sempre stato chiaro: rapporto privilegiato con gli Stati Uniti e ancoraggio ben saldo nell’Unione europea che l’Italia ha contribuito a fondare. Oggi però questi due capisaldi stanno subendo una radicale modifica a partire dal rapporto con l’America.  Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale è De Gasperi ad inserire il nostro Paese in una strategia di alleanze più grandi. Lo statista democristiano immagina una nazione aperta, non rigida, non chiusa e questo vale sia nella direzione delle articolazioni interne che in quelle internazionali. C’è l’idea matura di sanare in questa cornice l’angustia del nazionalismo e della terribile esperienza del fascismo da cui si veniva fuori. A gennaio del 1947 De Gasperi fa un viaggio in America che diventa la base costitutiva di un disegno che deve portare all’atlantismo il Paese e che ha come contropartita nazionale l’idea di convincere gli americani ad investire una quantità molto forte di risorse per un piano di ricostruzione dell’Italia sconvolta dalle vicende del fascismo e della guerra, il cosidetto piano Marshall. Quelle politiche di sostegno non furono isolate ma accompagnate da intellettuali ed economisti di grande respiro. Questa operazione ha delineato la modernizzazione italiana con un modello di intervento massiccio e con politiche a sostegno della crescita che De Gasperi porta a casa con grande lucidità. Si posero allora le basi del miracolo italiano, cioè di una cosa che sembrava impossibile: uscire dalla guerra e portare questo Paese ai massimi livelli di sviluppo europeo. Un risultato ottenuto grazie alla coraggiosa politica di alleanze e alla scelta del campo occidentale.  Dopo il viaggio di Gasperi molti altri ce ne sono stati e tutti i nostri Presidenti del Consiglio si sono recati a Washington. Oggi che il nostro governo ha ingaggiato una battaglia economica con la commissione europea e stravolto i nostri rapporti tradizionali attaccando la Francia di Macron e la Germania della Merkel, si fa più forte il legame con l’America di Trump. La differenza con quel viaggio di De Gasperi è però notevole. Allora c’era un paese da ricostruire e un’Europa da immaginare, oggi come ha scritto Ezio Mauro, Salvini è andato a Washington come leader in pectore dell’ultradestra europea. Insomma con un’idea non di costruire ma di rompere i vecchi equilibri europei cercando un sostegno della Casa Bianca. Insomma l’Italia di Salvini e del governo giallo-verde non cerca una sponda come fece De Gasperi ma si mette a disposizione del Presidente degli Stati Uniti.  L’idea è che al leader della Lega interessi da un lato fare la faccia feroce a Bruxelles e dall’altro confermare l’alleanza strategica con gli Stati Uniti che è in vigore da settant’anni. Ma la vera differenza con il passato sta soprattutto nel fatto che è cresciuta l’insofferenza verso l’Europa vista sempre più come vecchia elite. Il professore di Scienza Politica Maurizio Ferrera offre una sua chiave di lettura e scrive che “i partiti populisti sono comparsi e cresciuti in tutta Europa ma solo in Italia sono diventati maggioranza e hanno conquistato il governo. Fra le varie cause ce n’è una che merita particolare riflessione. Rispetto ai Paesi con cui ci confrontiamo, l’Italia ha livelli di istruzione più bassi, più lavoro autonomo tradizionale, più famiglie monoreddito e di conseguenza molte più casalinghe. Questi elementi hanno creato le condizioni per una tempesta perfetta: la maggiore vulnerabilità sociale ha generato più paura e insieme più sensibilità a messaggi politici forti e rassicuranti anche se irresponsabili”.  Il problema è però che sia le trattative a livello europeo che le ricette per uscire dalla crisi economica sono affidate al leaderismo e non ad un progetto.

di Andrea Covotta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Drammatico incidente mortale nella mattinata di ieri lungo la Statale Appia. A perdere la vita è stato Pasquale Di Guida,…

In occasione della “47ª Mostra Mercato del Tartufo Nero di Bagnoli Irpino e Sagra della Castagna, del Tartufo e dei…

Furto sventato nella notte ad Ariano Irpino: i ladri si erano introdotti in una Tabaccheria del posto ed erano anche…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Martinelli 5,5: sul gol non può far nulla, in qualche uscita è titubante Izzo 5: non sicurissimo, sull’azione del gol preso era troppo in avanti così come il resto della squadra Venturi 5: non la sua migliore partita, ha bisogno di riposo Enrici 5,5: il più attento lì dietro Missori...

Sono il Sindaco Fabio Siricio, l’Amministrazione Comunale e l’intera comunità di Monteforte Irpino a esprimere profondo cordoglio per la scomparsa del Cav. Antonio Barbiero, venuto a mancare nella giornata odierna. Originario di Monteforte Irpino, Sovrintendente in quiescenza del Corpo di Polizia Penitenziaria, Antonio Barbiero ha rappresentato una testimonianza di coraggio,...

Ha fatto il ’68, Aldo D’Andrea, leader di Unità Popolare, moroteo, ex Pd, da sempre coscienza critica del centrosinistra, e sempre coerente, quasi radicalmente, nelle idee e nell’azione politica: “Perché speravo in un futuro migliore. Ci credevo” E invece? “Oggi c’è una Italia di disperati. Le proteste di questi giorni...

L’Avellino torna indenne da Chiavari pareggiando proprio all’ultimo secondo con Adamo, entrato ad un quarto d’ora dalla fine e oggi autore della prima presenza stagionale 93′: goooool. L’Avellino pareggia clamorosamente in pieno recupero col tiro-cross dalla destra di Adamo 5 minuti di recupero 90′: Favilli la cicca clamorosamente di destro...

Ultimi articoli

Attualità

Nuovo ciclo di appuntamenti con la prevenzione, questa volta nel capoluogo. Il programma di screening oncologici dell’Asl Avellino, grazie…

Le aree interne del Mezzogiorno e le sfide legate al loro sviluppo saranno al centro del convegno dal titolo “Le…

Avviare un percorso di studio e confronto per individuare nuove opportunità di rinaturalizzazione, depavimentazione e rigenerazione degli spazi pubblici del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy