Mercoledì, 17 Giugno 2026
20.24 (Roma)

Ultimi articoli

Il Mezzogiorno diventi problema di tutti

Mentre il progetto dell'”autonomia differenziata” tenta di imporsi come nuovo totem di un’Italia sempre piú divisa e lacerata, ci pensa la Svimez a fare un refresh sull’involuzione del Paese Italia e del suo Sud che deve fare, di giorno in giorno, i conti con la “desertificazione”.

Soprattutto al suo interno il Sud si è svuotato, e si fa fatica a riconoscere un corpo esangue, dissanguato da una “desertificazione umana” che l’ha profondamente debilitato, trasformandolo nel suo tessuto sociale.

Nel frattempo la popolazione meridionale invecchia e il Sud s’impoverisce.

Il destino finale del Mezzogiorno si può leggere, in filigrana, tutto in questo “esodo moderno”.

Il presente, per i giovani del Sud, si traduce sempre piú in una inesorabile fuga per il futuro.

Poi, se aggiungiamo che nel dilagante fenomeno migratorio la “fuga dei cervelli” ha assunto una dimensione soverchiante, con un irreversibile impoverimento economico e culturale dei territori, il quadro è completo.

Nel Meridione, ci spiega Svimez, “si é riaperta una frattura territoriale che arriverá a segnare un andamento opposto tra le aree, facendo ripiombare il Sud nella recessione”.

Insomma, le differenze tra Nord e Sud continuano a segnalare la forte bipolarità di un malato “sistema Italia”.

Il Mezzogiorno, assente ingiustificato nella disordinata agenda politica di un Paese profondamente lacerato al suo interno, si ritrova a essere denunciato nei suoi mali, vecchi e nuovi.

L’Italia ha così rilevanti diseguaglianze territoriali, che si traducono in gravi e sempre più accentuate disuguaglianze sociali, che aumentano di anno in anno, profilando un paese nel Paese.

Un Paese a due velocità, che farebbero arrossire qualsiasi governante dei cosiddetti paesi moderni e industrializzati.

Stigma tangibile di questi tempi confusi, di governi sfilacciati, logori, che invece dovrebbero ritrovare le giuste misure e le energie necessarie per ricucire quello strappo vergognoso che è il gap Nord/Sud.

Un dualismo di questo genere, in un’Italia governata da tanta ambizione, non può non costituire un insormontabile ostacolo alla volontà dichiarata di ritornare a recitare un ruolo primario nello scenario internazionale che ci vede sempre più periferia d’Europa.

La storia si ri-scrive ripartendo da Sud. E non è uno dei tanti slogan mediatici che ci fanno ingurgitare ogni giorno.

“La storia del Sud è tutta da riscrivere”, e non può certamente cominciare con “c’era una volta il Mezzogiorno”.

La realtà non può essere disconosciuta, ignorata, camuffata, soprattutto quando riguarda il futuro di un Paese che non “riparte” se il Mezzogiorno resta “fermo”.

E’ questa la prima lezione che chi governa dovrebbe imparare, non semplicemente per vincere le elezioni e intestarsi una “vittoria di Pirro” in un Paese che non è ancora Nazione, ma per provare a voltare pagina nel racconto stucchevole di un’Italia divisa tra demagogia e populismo, giovanilismo e illusionismo.

E i meridionali? I meridionali non sanno più a che santo votarsi.

Di Sud, di Mezzogiorno, nelle future scelte del Paese, neanche l’ombra.

Dal governo, i meridionali attendono, da troppo tempo, risposte concrete sulle tante emergenze che fino ad ora non sono state minimamente al centro dello scontro, sempre e soltanto elettorale.

“Il Mezzogiorno è il problema di tutti”. Se questo comincia a diventare il titolo a nove colonne del Paese Italia, ad essere redento non sarà soltanto il martoriato Meridione ma un Paese che senza un orizzonte unitario deve necessariamente ritrovare se stesso.

di Emilio De Lorenzo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Incendi boschivi, i numeri del 2025 avevano lasciato il segno: 922 interventi nell’arco di un anno, 569 dei quali concentrati…

La violenta grandinata che ieri pomeriggio ha interessato una vasta area della provincia di Avellino ha provocato danni alle colture,…

Nel corso di un servizio di controllo del territorio svolto nelle prime ore del mattino a Sturno, i carabinieri della…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ il vescovo di Ariano Sergio Melillo a scrivere una lettera al sindaco del Tricolle Mario Ferrante, all’indomani della prima seduta del Consiglio Comunale “Al termine della recente tornata elettorale, che ha visto i cittadini esprimere democraticamente la propria volontà, sento il dovere di rivolgere al Signor Sindaco, dott. Mario...

“Il campo largo inciampa sul selfie. E purtroppo non è Intelligenza artificiale – la foto è vera – ma dissennatezza politica naturale: verrebbe da pensare che il fotografo l’ha mandato Meloni…Lungi da me dare consigli, sebbene una cinquantennale storia nelle istituzioni me lo consentirebbe, ma cominciare così la corsa verso...

Personaggi da riscrivere e appartenenze da ritrovare attraversano l’ottava giornata della diciannovesima edizione del Campania Teatro Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano, e finanziata dalla Regione Campania. Venerdì 19 giugno il programma propone, per la sezione Prosa Nazionale, “Insight Lucrezia”, il...

I sindaci di Altavilla Irpina, Capriglia Irpina, Grottolella e Montefredane, in provincia di Avellino, hanno avviato una richiesta congiunta alla Regione Campania e al governo per il riconoscimento dello stato di calamità naturale a seguito degli “eccezionali eventi meteorologici” che hanno colpito il territorio nella giornata dei ieri, 16 giugno....

Ultimi articoli

Attualità

Accelerano i lavori per il nuovo Palazzetto dello Sport del Campo Coni di Avellino: questa mattina gli operai hanno finito…

Saranno 2613 gli studenti irpini che si cimenteranno domani con la prima prova degli Esami di Stato, lo scritto di…

In occasione della cosiddetta “notte prima degli esami”, la referente per i diritti di genere, Tiziana Guidi, e la rappresentante…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy