Incendi boschivi, i numeri del 2025 avevano lasciato il segno: 922 interventi nell’arco di un anno, 569 dei quali concentrati nel solo periodo in convenzione — tra il 28 giugno e il 18 settembre — con 41 uscite delle squadre AIB e 528 delle squadre ordinarie. Quest’anno il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Avellino si è fatto trovare pronto, riorganizzando il dispositivo di soccorso prima ancora che la stagione calda entrasse nel vivo.
La campagna antincendio boschiva è scattata il 15 giugno e si concluderà il 10 settembre. Nei primi giorni sono stati già registrati 160 interventi totali, con 7 uscite nel periodo in convenzione, tutte a carico delle squadre ordinarie. Un avvio più contenuto rispetto al 2025, ma il comando non abbassa la guardia.
«Quest’anno, per il territorio della provincia di Avellino, abbiamo cercato di garantire una situazione di maggiore sicurezza», ha dichiarato il comandante Alessandra Rilievi. «Abbiamo predisposto un dispositivo di soccorso AIB significativamente potenziato».
La novità più rilevante riguarda la dislocazione delle squadre. Negli anni precedenti la squadra in convenzione era posizionata presso il distaccamento di Montella; quest’anno sarà operativa nella sede centrale. Una scelta dettata dall’analisi dei dati. «Dall’analisi degli interventi svolti in convenzione abbiamo verificato che la maggior parte delle richieste proviene proprio dal territorio limitrofo alla città di Avellino», ha spiegato Rilievi. «Questo significa poter garantire una risposta più rapida e tempestiva alle richieste di intervento e, soprattutto, riuscire a soddisfare al meglio le esigenze del territorio».
Il potenziamento non si esaurisce qui. Un mezzo di supporto con riserva idrica è stato posizionato presso il distaccamento di Grottaminarda, una collocazione studiata per coprire con maggiore efficacia l’intero territorio di competenza, fino al distaccamento di Bisaccia, ai confini con la provincia di Foggia. «Questo ci offre maggiore tranquillità e garantisce alle squadre impegnate negli incendi la disponibilità costante di una riserva idrica mobile», ha sottolineato il comandante.
Un ulteriore presidio è previsto nel periodo di Ferragosto. Una squadra aggiuntiva sarà ospitata presso il Centro di Protezione Civile “Zamberletti” di Sant’Angelo dei Lombardi, indicativamente tra il 10 e il 22 agosto. «Ringraziamo il Comune di Sant’Angelo dei Lombardi per averci messo a disposizione questa struttura», ha detto Rilievi. «Si tratta di un esperimento che auspichiamo possa rappresentare un modello per le future campagne antincendio boschive».
Sul fronte delle zone a maggiore rischio, il comandante non ha dubbi: «Sono le aree limitrofe alla città di Avellino, perché è lì che si concentra il maggior numero di interventi». Una priorità che non esclude la preoccupazione per gli incendi di interfaccia — quelli che, partendo da sterpaglie o vegetazione, minacciano direttamente abitazioni, aziende agricole e attività commerciali. «Per questo dobbiamo essere pronti soprattutto a fronteggiare questo tipo di emergenze», ha precisato.
Parallelamente agli incendi, il comando monitora anche il fronte delle bonifiche da insetti. Nel 2025 gli interventi erano stati 1.281 sull’intero anno; nei primi mesi del 2026 se ne contano già 76, un dato destinato a crescere con l’avanzare della stagione calda. La comandante ha concluso con un appello ai cittadini, invitandoli a prendersi cura dei propri terreni e a non abbandonare rifiuti: «Dico sempre che vale il principio dei vasi comunicanti: ciò che non si investe nella prevenzione bisogna poi spenderlo nella protezione».



