Saranno 2613 gli studenti irpini che si cimenteranno domani con la prima prova degli Esami di Stato, lo scritto di italiano. Ieri l’insediamento delle commissioni che vedono quest’anno solo cinque membri, due commissari esterni e due interni, ai quali si affiancherà il presidente. Sarà la prima volta per la nuova maturità, con la fatidica “notte prima degli esami” che si sposta in avanti, il plico telematico inviato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) verrà decrittato giovedì 18 giugno 2026, alle ore 8.30.
Per la prova scritta di italiano gli studenti potranno scegliere tra tre tipologie, l’analisi di un testo letterario, la produzione e analisi di un testo argomentativo o una riflessione su temi di attualità. Per l’analisi del testo saranno proposti due testi – narrativi o poetici – di autori italiani attivi dall’Unità d’Italia a oggi. Lo studente sceglierà una traccia e la sviluppa in tre fasi: comprensione del testo, con un breve riassunto; analisi testuale, infine, spazio alla riflessione personale, che può includere riferimenti ad altri testi o autori su temi affini.
Per la tipologia B, analisi e produzione di un testo argomentativo, saranno proposte tre tracce, ognuna accompagnata da un documento di supporto. Lo studente dovrà costruire un discorso articolato e coerente, difendendo una tesi personale e integrandola con eventuali opinioni contrarie e una conclusione efficace. I temi spaziano in ambiti artistici, letterari, storici e filosofici, ma anche scientifici, sociali ed economici.
Per la tipologia C, riflessione critica su tematiche di attualità, sarà possibile scegliere tra due tracce focalizzate su questioni contemporanee di rilevanza nazionale o globale. I temi possono riguardare eventi recenti, fenomeni sociali, ambientali, diritti civili, conflitti o innovazioni tecnologiche. Ogni traccia è accompagnata da un testo introduttivo, che funge da stimolo per elaborare un ragionamento critico, articolato e consapevole.
Vietato l’uso di smartphone e altri dispositivi
Gli studenti potranno utilizzare esclusivamente un dizionario di Italiano. Non saranno ammessi altri strumenti, fatta eccezione per la carta fornita dalla commissione e la penna, che deve essere portata dal candidato.
Qualsiasi altro dispositivo, come telefoni cellulari, smartwatch, tablet, cuffie, computer o strumenti simili capaci di connettersi a Internet o di memorizzare dati, è strettamente vietato e posto sotto attenta sorveglianza.
Chiunque venga sorpreso a infrangere queste regole rischia l’espulsione immediata da tutte le prove d’esame, senza alcuna possibilità di deroga, qualora venga colto in flagrante.
Da Pirandello a Montale, da Chernobyl agli 80 anni della Repubblica e AI
Nelle previsioni di studenti e appassionati a salire in pole è Giovanni Verga, che supera Gabriele D’Annunzio, assente dagli esami nel 1999. Gettonato anche Eugenio Montale, secondo le previsioni dell’IA, non esce dal 2012 e quest’anno ricorrono i 130 anni dalla sua nascita.
Tra i papabili c’è anche Italo Svevo (assente dal 2009), Umberto Saba (che manca dal 2000), Italo Calvino (uscito l’ultima volta nel 2015) e Giacomo Leopardi (fuori dal 2017), che non è mai stato proposto nella tipologia A.
Da non sottovalutare il nome di Filippo Tommaso Marinetti, di cui nel 2026 ricorrono i 150 anni dalla nascita. Il mito della macchina e la velocità sono temi che potrebbero favorire l’uscita del padre del Futurismo. E neanche quello di san Francesco d’Assisi, morto 800 anni fa. Per questa ricorrenza, il Parlamento ha approvato una legge per inserire il 4 ottobre (giorni dedicato al santo) tra le festività nazionali. A salire in classifica anche Carlo Collodi, trainato dalle celebrazioni per i 200 anni dalla nascita.
Sul fronte delle autrici, la più quotata è Grazia Deledda, unica donna italiana ad aver vinto il Nobel per la Letteratura. Nel 2026, inoltre, ricorrono i 100 anni dal premio e i 90 anni dalla morte, due anniversari che la rendono una candidata molto forte.
Ritorna anche il nome di Luigi Pirandello. Nonostante sia stato proposto alla Maturità 2024, è tra i più quotati in considerazione dei 90 anni dalla morte e dei 100 anni dalla pubblicazione di Uno, nessuno e centomila, opera protagonista della sessione straordinaria 2016.
Per la traccia legata al testo argomentativo, si parte dagli anniversari: gli 80 anni della Repubblica italiana (collegato anche al tema del suffragio universale, della democrazia e della partecipazione politica), i 165 anni dell’Unità d’Italia e i 40 anni dal Maxiprocesso di Palermo. A salire nelle previsioni anche una riflessione su intelligenza artificiale e lavoro; disinformazione e social media; pace e conflitti internazionali; educazione civica e Costituzione, sviluppo sostenibile ed energia, cambiamento climatico e responsabilità delle nuove generazioni.
Resta possibile anche una traccia su Chernobyl a 40 anni dal disastro, mentre sembra perdere quota l’ipotesi di un tema sui 25 anni dall’11 settembre.
Seconda prova e colloquio
La seconda prova, in programma il 19 giugno, sarà dedicata alla materia “di indirizzo”. Dal Latino per il Classico alla Matematica per lo Scientifico, la durata del secondo scritto varierà in base al percorso formativo: da un minimo di 4 ore fino ad arrivare a più giorni per i licei artistici e musicali o per gli istituti che prevedono prove pratiche.
Cambia, invece, il colloquio che vertà su quattro discipline scelte annualmente dal Ministero. Nessun “argomento iniziale” sorteggiato dal candidato, il colloquio si aprirà con una riflessione personale del candidato sul suo percorso.
Questa fase sarà decisiva per valutare il Curriculum dello Studente: un documento, allegato al diploma di Maturità, che non avrà più un ruolo accessorio ma sarà parte integrante dell’orale e della valutazione (sui 20 punti potenzialmente assegnabili per questa prova, ben 5 sono destinati a valutare il grado di maturazione personale dello studente). Gli studenti che faranno scena muta saranno puniti con la bocciatura.
A seguire, si entrerà nel vivo dell’interrogazione: i professori non richiederanno più collegamenti – a volte forzati – su tutte le discipline in programma. L’esame, da quest’anno, si concentrerà esclusivamente su 4 materie, individuate dal MIM a fine gennaio: ci saranno sicuramente Italiano (oggetto della prima prova) e la materia d’indirizzo (affrontata anche nella seconda prova), più altre due discipline di base, variabili da indirizzo a indirizzo.



