Lunedì, 27 Aprile 2026
05.42 (Roma)

Ultimi articoli

L’avvicinarsi del tornante che apre la terza decade del nuovo millennio impone una riflessione sulla geografia di un mondo che sta cambiando sotto i nostri occhi e che solo un osservatore superficiale potrebbe definire in termini che non siano epocali. Per restare ai più recenti dati di cronaca, lo storico Donald Sassoon, allievo di Eric Hobsbawn, che fu il narratore del “secolo breve”, ha descritto il risultato delle elezioni in Gran Bretagna come “la crisi più grave dalla fine della seconda guerra mondiale, più di Suez e più della decolonizzazione”: vuol dire che un altro mondo sta finendo in un angolo della vecchia Europa; ma mentre la crisi degli anni Cinquanta seminava i germi della globalizzazione che qualche frutto positivo l’avrebbe portato, quella che oggi stiamo attraversando apre nuovi scenari di nazionalismi o di sovranismi, come oggi si preferisce definirli, gravidi di incognite sul nostro futuro.

Se l’analisi è corretta, e il passare del tempo rapidamente lo confermerà, c’è proprio da temere, perché i nazionalismi tendono naturalmente a confliggere tra di loro, e del conflitto è il più debole che fa le spese. A modo suo, la Gran Bretagna di Johnson e della Brexit ha interpretato il cambiamento imminente, anzi si propone di intestarsene la guida e gli obiettivi, promettendo un domani all’insegna della democrazia e della crescita economica alimentata da un rapporto speciale con l’America di Trump tutto da costruire. Per quanto il passo compiuto verso l’uscita dall’Unione europea lasci l’amaro in bocca ai partner di un tempo, sulle premesse democratiche della decisione degli elettori inglesi non si può non consentire. In tre anni e mezzo, da quando si tenne il referendum sull’uscita del Regno Unito, per due volte in elezioni anticipate i sudditi di Sua Maestà si sono espressi in favore della Brexit, i cui tempi di conclusione sono ora da concordare con Bruxelles, mentre la volontà manifestata è palese.

E da noi? L’interrogativo si pone anche in termini drammatici, perché l’accelerazione di un processo che si è rivelato irreversibile al di là della Manica, non può non farci riflettere sulla lentezza, la staticità dell’evoluzione politica in Italia. Il recente rapporto del Censis ci restituisce l’immagine di un Paese impoverito e incattivito, deluso dalla politica e scettico sul futuro: pronto a consegnarsi alle cure di un “uomo forte”, avendo sperimentato sulla propria pelle il fallimento delle ricette suggerite dal metodo democratico e variamente proposte dai leader politici che hanno calcato la scena degli ultimi decenni. Il raffronto con la Gran Bretagna e la Brexit dà un risultato disastroso per noi: lì le problematiche connesse alla globalizzazione (impoverimento delle classi medie, fenomeni migratori, ostilità all’Europa unita) hanno prodotto una reazione forte, uno scatto d’orgoglio, un moltiplicatore di capacità decisionale; da noi, invece, domina una sorta di spaesamento che comunque ci pone ai margini del mondo globale senza aprire prospettive nelle quali riconoscere e investire energie che pure non mancano. Non è affatto detto che la ricetta di Boris Johnson sia quella giusta, anzi ci permetteremmo di dubitarne; però al leader britannico, così simile nel bene e nel male a Donald Trump, va riconosciuto il merito di aver indicato una strada ai suoi concittadini e di averli convinti a percorrerla sotto la sua guida. I balbettamenti della politica italiana, capace solo di bruciare una leadership dopo l’altra senza dare a nessuno il tempo di realizzare i propri programmi, contrastano con la diagnosticata attesa dell’uomo forte, anzi forse ne sono la premessa. Un avvitamento destinato a compromettere la democrazia.

di Guido Bosa

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto una 38enne di Avellino con precedenti di polizia,…

“Cultura di inclusione e vicinanza” con i giovani: in campo l’Arma dei Carabinieri in collaborazione con l’impresa sociale “Ets –…

E’ stato condannato, in primo grado, a cinque anni di reclusione E. S. , classe 1946, ex liquidatore del fallimento…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Rodolfo Picariello Ariano – Domenica pomeriggio dedicata all’apertura ufficiale della campagna elettorale da parte dei due candidati alla carica di sindaco Roberto Cardinale e Carmine Grasso. In pratica giornata presa in carico dai due schieramenti di centrosinistra. Alle 18 presso palazzo degli uffici Cardinale ha presentato la coalizione che lo...

di Virgilio Iandiorio Cercheremo invano la parola “badante” in qualche dizionario di italiano appena di qualche decennio fa. Essa, infatti, è una parola nuova, nata dalle esigenze della nostra società post-moderna. Il lessico si arricchisce di continuo o attingendo parole di provenienza straniera o creando nuove parole da una base...

Noi Moderati sarà presente nella grande maggioranza dei Comuni che andranno al voto in Campania il prossimo 24 e 25 maggio. In provincia di Salerno la lista è stata ufficialmente presentata nel capoluogo e nei comuni di Cava de’ Tirreni e Angri. Per quanto riguarda la provincia di Napoli, il...

Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto una 38enne di Avellino con precedenti di polizia, anche specifici, per detenzione illecita di sostanza stupefacente.In particolare, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Antonio Toscano,...

Ultimi articoli

Attualità

Pubblichiamo le foto della Festa della Liberazione che si è celebrata ieri a Montemiletto, alla presenza del ministro dell’Interno Piantedosi….

di Floriana Mastandrea La Sezione ANPI Ariano Irpino-Valle Ufita, presieduta da Floriana Mastandrea, ha deposto una corona di alloro ai…

Nessun primo premio ma tutti vincitori, i partecipanti al 1° Concorso Letterario “Osvaldo Sanini” indetto dal Comune della cittadina ufitana….

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy