Martedì, 20 Ottobre 2026
02.58 (Roma)

Ultimi articoli

Quella lotta senza tregua a Conte

E’ davvero singolare l’accanimento con cui il Capitone leghista e il leader di Italia Viva stanno dedicando, diciamo così, le loro attenzioni al premier. E a spiegarlo non basta che entrambi siano  politici d’istinto. Privi di una visione dei problemi del Paese. Impazienti. Refrattari ai consigli e a far tesoro delle esperienze. Il loro è stato finora un susseguirsi di accuse a Conte.  Avvertimenti. Ricatti. Miserabili tattiche senza respiro. Tutti frutti non solo di rancori personali, ma anche di possibili concorrenzialità nei futuri scenari politici. Difficile dire se le mosse del duo siano frutto dei frequenti contatti di cui pure si sente sussurrare nei gossp parlamentari. Senza voler pensare a espliciti accordi, vi sono diverse ragioni politiche che possono spiegare almeno la singolare convergenza dei due Matteo nella guerra a Conte. Individuato come un forte ostacolo  ai disegni dei due.

Il leader leghista ha fatto finora di tutto per provocare le elezioni anticipate, convinto di poter riscuotere nelle urne quegli alti consensi attribuitigli dai sondaggi. E’ probabimente consapevole del fatto che non potrà reggere all’infinito su quei livelli stando all’opposizione, come del resto hanno cominciato a segnalare alcune rilevazioni. Esse evidenziano, in particolare, la crescita di Fratelli d’Italia a spese della Lega. Le sue offensive non hanno finora prodotto alcun risultato. E la frustrazione e la rabbia del Capitone leghista sono  accresciute dalle voci insistenti su possibili “aiuti in soccorso del vincitore” da parte di “responsabili” per non far cadere l’esecutivo anche in caso di defezione di Italia (non molto) Viva. Egli vede allontanarsi ancora, e sempre più pericolosamente, l’agognato momento di incassare la cambiale della sua affermazione elettorale. Oltretutto considera ormai il premier, quale esponente moderato,  uno degli ultimi ostacoli verso la conquista di molte frange elettorali disperse ed incerte  Con Conte, infine, Salvini ha anche un conto personale. Aperto dal gelido e puntigliosissimo discorso al Senato del premier che, standogli accanto , gli rinfacciò una serie di errori, omissioni e “sgrammaticature istituzionali”! Renzi, nella sua megalomania egocentrica, coltiva un diverso  schema politico nel quale egli è finalmente il leader dei moderati. E come tale si immagina dominatore delle future coalizioni di centro-destra. In questo molto futuribile scenario, Conte appare come il più pericoloso concorrente, per il suo alto gradimento presso ceti diversi e il suo profilo   di politico equlibrato. Questa incompatibilità strategica rende inconciliabili Renzi e Conte, al di là delle schermaglie tattiche e degli stop and go. Momentanee tregue potranno servire a superare qualche strettoia. E’ però fantascienza che il senatore di Rignano, che pure ha voluto la nascita d questo esecutivo,  sia disponibile a far andare avanti tranquillamente il premier. Ora vuole massimizzare i suoi vantaggi nella spartizione delle nomine. E dimostrare che Conte è un premier inadeguato e inerte.  Restano però forti dubbi. Poiché è un leader irruente e poco rilessivo, con un  equipaggio di transfughi, valutati nei sondaggi tra il 4 e il 5% e terrorizzati di andare alle urne,  riuscirà davvero nel suo obiettvo, magari aiutato dalle furbesche e ricambiate strizzatine di occhi a Salvini e dalle tentazioni di alcuni forzisti? I suoi atteggiamenti appaiono comunque irreponsabili verso il Paese. Dopo la fine del governo Lega-M5S, logorato da una concorrenzialità esasperata che si traduceva in dispute quotidiane, non c’era davvero bisogno del continuo tira e molla renziano. Esso toglie tranquillità ed iniziativa ad un esecutivo che già risente di molte diversità. E lo costringe ad una navigazione difficile e incerta.

Conte d’altra parte, nonostante la disinvoltura politica mostrata nel restare a palazzo Chigi dopo il cambio di maggioranza, sta dando prova di grandi doti di osservanza delle regole istituzionali. Di pazienza. E di flessibilità. Si è dimostrato, insomma, un politico moderato e un abile mediatore. E questo, in un Paese dalla classe politica mediamente sgangherata e con un popolo abituato a seguire i più improbabili pifferai magici, non è davvero poco!

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

“La scomparsa dell’ispettore della Digos della Questura di Avellino, Antonio Villani, mentre svolgeva il proprio lavoro, ci addolora profondamente. Dolore…

Nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Grottaminarda hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli…

“Un uomo dal grande spessore umano e professionale”: Così si è espresso il Questore di Avellino, Pasquale Picone, nella sala…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Scelgono di raccontarsi attraverso alcuni dei brani che hanno segnato il proprio itinerario artistico gli Speedy Primates, trio alternative rock avellinese, capace di fare della musica strumento per interrogarsi sul nostro tempo. Un racconto affidato ad una sessione live pubblicata su Youtube. A comporre la band tre giovani musicisti, Renato...

Un argomento, sempre di attualità, che negli ultimi tempi ha fatto parlare di se’ per l’inchiesta in corso sugli appalti di questa infrastruttura: l’Alta Capacità Napoli-Bari costituisce un punto fermo per il futuro di queste zone e, sopratutto, delle aree interne. E che è diventata comunque importante per il collegamento...

di Rosa Bianco La bellezza non è un lusso da concedersi nei ritagli di tempo, né un ornamento destinato a rendere più gradevole la vita. È una forma di conoscenza, una possibilità di comprendere il mondo attraverso vie che la sola razionalità non sempre riesce a percorrere. Ieri sera, al...

di Rosa Bianco Quanto può resistere l’essere umano alle prove che la vita gli impone? E dove si nasconde quella forza interiore che permette di attraversare il dolore senza esserne definitivamente annientati? Sono interrogativi che appartengono alla storia di ogni individuo e che la letteratura, quando raggiunge le sue espressioni...

Ultimi articoli

Attualità

La maggioranza prova a blindare la questione dello stadio Partenio-Lombardi in vista del Consiglio comunale di mercoledì. All’ordine del giorno…

Fare chiarezza sulla situazione economico-finanziaria di Irpiniambiente e individuare soluzioni concrete per superare le criticità, tutelando i lavoratori e assicurando…

Arriva dal Collettivo Studentesco Irpino e dai Giovani Comunisti la richiesta di chiarimenti sulle modalità di giustifica dell’assenza per gli…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy