Le Acli di Avellino si shierano in favore del premio Nobel per la pace ai bambini di Gaza: “C’è chi propone di assegnare il Nobel per la pace a chi distribuisce bombe come fossero caramelle; noi, invece, proponiamo di assegnarlo a coloro che le bombe se le vedono piovere in testa senza avere nessuna protezione e nessuna colpa. L’iniziativa, lanciata dal professor Eugenio Mazzarella della Federico II di Napoli e sostenuta dal quotidiano cattolico Avvenire, ha riscontrato oltre 18mila adesioni di associazioni, istituzioni e singoli cittadini che hanno sottoscritto l’istanza, condividendo la volontà di riconoscere simbolicamente le vere vittime del conflitto nelle giovani generazioni”. L’adesione delle Acli di Avellino viene ufficializzata dal presidente provinciale Alfredo Cucciniello “per ribadire l’attenzione verso le drammatiche conseguenze della guerra, con particolare riguardo alla tutela della dignità, dei diritti e del futuro dei più piccoli”.
“L’adesione alla proposta si pone in continuità con le posizioni critiche assunte nei confronti della guerra a Gaza con la mobilitazione in tutta la Provincia, insieme alle associazioni della Rete Irpina Pace e Disarmo, con iniziative pubbliche, incontri e momenti di approfondimento per dare voce alla richiesta di pace e sensibilizzare la comunità sulla drammatica condizione della popolazione civile. Sosteniamo il Nobel ai bambini di Gaza e simbolicamente a tutti i bambini palestinesi che ogni giorno vedono restringersi il loro spazio di libertà e di futuro, che conoscono ben troppo presto la violenza, la paura e la privazione, che perdono pezzi della loro infanzia e la possibilità di crescere liberamente. Sosteniamo questa proposta non per celebrare o risarcire il loro sacrificio. Non c’è nulla da celebrare nella sofferenza di un bambino; non c’è eroismo nella fame, nella sete, nella paura o nell’essere privati di una casa, di una famiglia, di un futuro. Sosteniamo questa proposta perché essa costringa il mondo a guardare negli occhi i bambini che non ha saputo proteggere”.
“Il sostegno alla candidatura al Nobel per la Pace per i bambini di Gaza va dunque ad inserirsi all’impegno primario delle Acli per affermare il valore della pace, del rispetto reciproco, del dialogo contro la violenza e la sopraffazione, nella convinzione che nessuna motivazione possa giustificare la sofferenza, la morte, lo sterminio di persone innocenti. Facciamo nostro l’invito ad aderire a questa mobilitazione – commenta Cucciniello – che è simbolica ma al tempo stesso rappresenta un gesto concreto di attenzione e responsabilità, capace di mantenere alta l’attenzione verso la guerra e le sue devastanti conseguenze, ricordando come ogni bambino, indipendentemente dal luogo dove nasce, abbia il diritto a crescere senza paure, violenza e sopraffazione. Pace, rispetto della vita, fraternità e tutela dei più fragili devono tornare ad essere valori irrinunciabili. Purtroppo, è come se ci fossimo assuefatti alla guerra, ed abituati a considerare i morti e i feriti numeri da aggiornare; le macerie, la fame, la disperazione, la sofferenza sembrano dati statistici da conservare agli atti e siamo sempre meno capaci di sentire il dolore degli altri. Siamo invece chiamati alle nostre responsabilità perché, parafrasando Fabrizio De Andrè, anche se noi ci sentiamo assolti, siamo per sempre coinvolti”.



