Lunedì, 17 Agosto 2026
11.04 (Roma)

Ultimi articoli

Le manifestazioni di piazza delle ultime settimane, le numerose dichiarazioni attraverso  i canali informativi di   situazioni non più sopportabili, l’assembramento di trecento giovani in un quartiere  popolare di Milano e la reazione scomposta all’arrivo della polizia costretta a lanciare un lacrimogeno e le  tante demagogiche dichiarazioni di politici  con scarso senso di responsabilità,  ci inducono ad una riflessione  concettuale  sullo sdegno. Più volte, sulle pagini del nostro quotidiano, abbiamo espresso la nostra indignazione civile e sociale  in ordine a tante situazioni assurde che rasentavano  l’immoralità. Ma  le finalità e la stessa motivazione di fondo erano diverse .Attualmente avverto che, nel disorientamento complessivo , sanitario, economico, sociale e spirituale, invece di recuperare quell’oncia  di responsabilità   di cui siamo comunque portatori , diventa sempre più diffusa  una reazione  incontrollata e pluridirezionale ,Sembra che tale reazione  costituisca l’unica terapia possibile per curare l’ansia e le paure che ci assalgono : ci manca un sentiero credibile  da percorrere , una meta  conosciuta da raggiungere, dei compagni di viaggio con cui condividere lo sforzo del cammino da compiere. Poiché  ogni reazione nasce dallo sdegno,  cioè da una pratica piena di risentimento misto a disprezzo di qualcuno o di qualcosa  che si carica di ira e sfogo violento,   credo necessario  tentare  qualche modesta riflessione  tematica.  Anzitutto  l’esperienza quotidiana ci insegna che lo sdegno , se non razionalmente canalizzato, non contiene nessun impegno per il cambiamento o per la soluzione concreta di problemi  drammatici come quelli che stiamo vivendo . La mia è  una serena riflessione , frutto anche della volontaria  quarantena vissuta che, peraltro, mi ha consentito  di leggere una celebre pagina della Bibbia, dove il profeta Giona, di fronte alla confusione civile e morale di Ninive , cede allo sdegno, e questo lo porta  al rifiuto di  una sua  intercessione  per gli abitanti della città in difficoltà. Ma  Dio  lo richiama alla responsabilità del suo ruolo  , ai suoi doveri di solidarietà verso le persone , gli animali e il creato .L’attualità dell’intervento di Dio in situazioni difficili è significativa perché non sorpassa  chi direttamente e concretamente  ha il dovere e la competenza  per intervenire. Non solo ‘ma l’insegnamento divino  dimostra che , nella immediatezza delle situazioni difficili, non serve stracciarsi le vesti o cedere allo sdegno .Sono proprio le  situazioni difficili che chiamano in causa la nostra responsabilità e il nostro impegno .A tal proposito ,  come ho già ricordato,  ho sempre  sommessamente sostenuto che  la  “indignazione”, spesso letta come sinonimo di sdegno, può avere invece un significato positivo se intesa come giusta e serena valutazione di ciò che offende il senso di umanità e di giustizia : penso alla santa indignazione di manzoniana memoria di Fra Cristoforo  per la persecuzione di Lucia  o quella di Mons. Romero contro  gli “squadroni della morte”.

Attualmente il termine più gettonato è “rivendicazione: i nostri giorni sono momenti di continue richieste di diritti , anzi di “risarcimenti” per i danni pandemici, richieste certamente sacrosante, ma non  sono comprensibili  gli i episodi di sdegno incontrollato alla ricerca  ,  comunque, di un colpevole da individuare ..Nel quadro di questa situazione sempre più complessa e confusa  credo che occorra  recuperare quell’oncia di responsabilità di cui  tutti noi siamo portatori . Occorre, pertanto, evitare il rischio di un corto circuito  per cui la giusta indignazione può scivolare in uno sterile e violento sdegno. I  risultati  iniziali di questo corto circuito sono sotto gli occhi di tutti. Quello che non  è  accettabile è  che’ chiunque ha  ambiti e compiti di responsabilità relazionale con la comunità di appartenenza , in presenza di un disorientamento  sempre crescente, non avverte il bisogno  di interagire  con solidarietà generosa con i portatori  di non pochi bisogni materiali ed immateriali. I primi destinatari di questa doglianza  sono i rappresentanti istituzionali eletti che, ancora una volta , mostrano di non essere  all’altezza del loro compito e dei loro doveri.

di Gerardo Salvatore

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Una perturbazione in transito sull’Europa centrale accentuerà fenomeni di instabilità su parte della dell’Italia, con rovesci e temporali anche intensi….

La Polizia di Stato mette in guardia i cittadini da una nuova e insidiosa truffa informatica. Attraverso false e-mail che…

Nel corso della decorsa notte poliziotti della squadra volante sono intervenuti in soccorso di una cinquantenne avellinese che aveva tentato…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ il concertone che ti aspetti, pieno di ritmi ed energia, una festa in musica capace di conquistare il grande pubblico, dai grandi ai piccini, facendo cantare a squarciagola e ballare. A salire sul palco di piazza Libertà, in una bellissima cornice di pubblico, sono dapprima il rapper O tsunami,...

La prima giornata al PalaDelMauro per l’Halley Campania Avellino Basket è stata inaugurata da una doppia seduta sui legni del parquet avellinese, con coach Gennaro Di Carlo a dirigere il primo allenamento. Tutti disponibili gli atleti biancoverdi, con Mussini e Dell’Agnello a lavorare a parte. A completare l’organico i giovani...

Il sorriso dell’estate, i corpi distesi sui teli, gli anziani con le seggiole, gli occhi delle ragazze e dei ragazzi che si incontrano, i bambini in bicicletta, la notte che si accende quando cala il buio e si vedono le stelle mentre è il cinema ad illuminare la piazza. Dal...

Mirabella Eclano – Una riflessione su quanto sta accadendo nella cittadina della media valle del Calore, a partire dall’incertezza che accompagna la tirata del Carro, giunge da Claudio Bruno, responsabile delle pagine di “Voce di Aeclanum”, foglio di informazione che è edito proprio a Mirabella. Bruno sottolinea, infatti, che “lo...

Ultimi articoli

Attualità

Mirabella Eclano – Una riflessione su quanto sta accadendo nella cittadina della media valle del Calore, a partire dall’incertezza che…

di Michele Zarrella Il Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus (C3S), uno dei programmi chiave dell’Unione Europea per monitorare…

di Raffaele Sabatino Esiste una ferita silenziosa nel cuore della modernità, una crepa invisibile che si allarga ogni volta che…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy