E’ il concertone che ti aspetti, pieno di ritmi ed energia, una festa in musica capace di conquistare il grande pubblico, dai grandi ai piccini, facendo cantare a squarciagola e ballare. A salire sul palco di piazza Libertà, in una bellissima cornice di pubblico, sono dapprima il rapper O tsunami, con la maglia dell’Avellino, poi è la volta di Frada e Joseph con le loro sonorità che strizzano gli occhi ai giovani e raccontano storie di vita quotidiana. Il pubblico esplode quando sul palco compare Big Mama con tuta nera e capelli biondi lunghi, bella, esplosiva e bravissima come sempre, con le sue ballerine che celebrano il potere al femminile e l’orgoglio del proprio corpo, anche quando va al di là di standard e convenzioni socialmente accettate. Una Big Mama che sottolinea più volte l’emozione di esibirsi sul palco di Avellino, “Sto morendo. Vi voglio bene”, ripete più volte, si commuove mentre canta, nel vedere il pubblico che la acclama, gioca con il suo corpo, mostrando le sue forme, conferma la sua grinta ed energia, con brani intensi e di impatto come Cento occhi e La rabbia non ti basta, senza mai dimenticare di lanciare un messaggio forte ai giovani contro ogni forma di discriminazione o bullismo “Cosa si prova nel vedere che quella che pensavi sfigata è una gran figa?”. E ricorda al pubblico che “Credere nei propri sogni salva”.
Sono, poi, Stash, rigorosamente con giacca di pelle nera e i The Kolors, per loro un’altra ovazione, ad accompagnare il pubblico in un viaggio in musica scoppiettante che racconta i loro più grandi successi, da “Frida” a “Partenope”, da “Tu con chi fai l’amore” fino a “Un ragazzo, una ragazza”, e “Cabriolet” con tanto di omaggio ai Pink Floyd “che adoriamo e spero anche voi” con l’Assolo di Comfortably numb che chiude il loro brano “Come le onde” e il gran finale con “Italodisco” cantata a gran voce dal pubblico. Un concentrato di energia, ritmo e spettacolo. Tra sonorità elettro-pop, vibrazioni internazionali e ritornelli irresistibili, Stash tiene il palco da vero mattatore, scherza con gli spettatori, “provate a indovinare la prossima canzone”, con divertenti siparietti con il batterista Alex e il bassista Dario, simpatico e un po’ spaccone e rende omaggio ad Avellino “sono già stato qui nel 2022, che bello suonare in questa città, siete un pubblico da sogno”. E l’energia arriva tutta, i The Kolors dimostrano ancora una volta come i ritornelli siano leggeri e superorecchiabili, da ficcarsi nella testa ma loro siano musicisti eccezionali, con una sezione ritmica potente, da far invidia a tanti.
Soddisfatto l’assessore alla cultura Luca Cipriano ” Siamo al giro di boa del Ferragosto, a metà del cartellone della programmazione. Avellino merita una bella estate e stiamo regalando agli avellinesi una bella estate. Tra l’altro sono particolarmente contento di essere riuscito a coinvolgere quattro artisti irpini su cinque in questo evento, che è il più atteso dell’estate: Tsunami, Frada, Joseph e BigMama. Quattro artisti che si stanno facendo strada nel panorama della musica nazionale e che tornano nella loro terra, aprendo il concerto dei The Kolors, ospiti d’onore della serata. Ottima l’affluenza di pubblico. Il bilancio dei numeri lo faremo domani, ma sicuramente siamo fiduciosi. Vedo che c’è una grande risposta”. Alle polemiche piovutegli da più parti replica che “Per noi parlano i risultati, parla la gente. In tutti gli eventi che facciamo, in tutte le parti della città, c’è una grande presenza di pubblico. Quindi o sono delle comparse oppure sono avellinesi che la sera escono e si divertono con gli eventi che organizziamo. Non è un cartellone semplicemente equilibrato: è un cartellone che ha rimesso al centro tutta la città, che ha valorizzato gli artisti del territorio e gli artisti nazionali. È un programma diverso rispetto al passato e siamo convinti che questa sia la strada giusta. Riceviamo moltissimo consenso. È un cartellone degli avellinesi per gli avellinesi. La città si è riappropriata dei suoi spazi, attirando in Irpinia tanti ospiti da tutta la provincia. Siamo molto felici e mancano ancora più di venti giorni, ci sarà ancora tanto da vedere”. L’organizzazione regge ma non senza qualche polemica sulla mancanza di maxischermi e la presenza eccessiva di transenne che rendevano difficile avvicinarsi al palco per chi non era riuscito a superare i varchi. Qualche disagio anche per i diversamente abili a causa dell’area loro assegnata che si è rapidamente affollata, creando loro qualche difficoltà negli spostamenti.





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