Lunedì, 6 Luglio 2026
05.41 (Roma)

Ultimi articoli

Un sistema che non ha risolto la sua crisi

Più si avvicina l’estate e più gli italiani cominciano ad intravedere, o per meglio dire a sognare, un ritorno alla normalità con l’uscita definitiva dalle limitazioni imposte dalla pandemia. Per arrivare a questo risultato occorre andare avanti sul piano vaccinazioni e contemporaneamente deve prendere forma il piano nazionale di ripresa e resilienza perché la doppia emergenza sanitaria ed economica cammina insieme. E’ questo lo scenario in cui continua a muoversi il governo Draghi alle prese sempre con una latente conflittualità interna. I duellanti principali sono il leader della Lega Salvini e il segretario del PD Letta, entrambi alla ricerca di una propria identità all’interno dell’esecutivo e che intendono drenare gli eventuali consensi del governo sui rispettivi partiti di appartenenza. Più defilato appare, per il momento, il Movimento Cinque Stelle, che pure è il partito di maggioranza relativa, alle prese però con la strenua ricerca di un centro di gravità permanente, in attesa che Giuseppe Conte si decida a prenderne la guida e che nel frattempo ha chiuso, almeno a Roma, ad un’intesa con il PD e deve definire la strategia nelle altre città al voto con la strada di un’alleanza al primo turno in salita. Draghi e il suo governo restano, insomma, il punto di caduta di un sistema che ancora non ha risolto la sua crisi e di questa crisi i partiti prima o poi dovranno farsi pienamente carico e indicare soluzioni e ricette. Non è un caso che il partito che cresce di più nei sondaggi è Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che è fuori dall’esecutivo. Stare insieme in questo governo per forze politiche così diverse non può essere che una parentesi perché sconfitta la pandemia, rilanciata l’economia, deve tornare prima o poi una normale e fisiologica alternanza. Nell’attesa resta il derby di governo tra aperturisti e chiusuristi o le schermaglie di una coalizione nata per necessità ma che sconta liti inevitabili perché ogni singola forza politica deve difendere i propri interessi senza però mettere in discussione il governo Draghi chiamato ad andare avanti nonostante le differenze e le bandierine identitarie.  Il punto, al momento, è che nessuna sa fino a quando proseguirà la legislatura, se cioè arriverà alla scadenza naturale del 2023 o se si interromperà prima magari con Draghi che sale al Quirinale. Per la prima ipotesi propendono tutti quelli che considerano il premier l’unico garante del piano nazionale di ripresa e resilienza in Europa e che già lo vedono come il possibile leader politico dell’Unione dopo Angela Merkel. C’è anche però, chi spinge per le elezioni anticipate è per ottenerle vedrebbe bene Draghi come successore di Mattarella. Questo il quadro al momento e così i destini del governo e del Quirinale finiscono per essere legati tra di loro e non mancano i sostenitori di una rielezione dell’attuale Capo dello Stato come è successo nel 2013 a Napolitano. Il direttore dell’Espresso Marco Damilano ritiene che “costringere Mattarella a restare al suo posto e inchiodare Draghi a Palazzo Chigi serve a tutelare la sopravvivenza di una classe politica fallita. L’immagine di un sistema bloccato e impotente. Con un Parlamento senza radici nella società, un esecutivo di unità nazionale guidato dal supertecnico e l’impossibilità di eleggere un nuovo Capo dello Stato. Ci sono pochi mesi per evitare questo scenario. Che non significherebbe la celebrazione dei 75 anni della Repubblica, ma il suo svuotamento definitivo”.  I partiti dunque per ora non hanno ancora individuato una soluzione per uscire dallo stallo e stanno semplicemente sperando di replicare l’esistente.  Una situazione che però non può che essere di breve periodo prima o poi bisognerà tornare a misurarsi con le scelte della politica.

di Andrea Covotta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Momenti di paura nel centro di Terracina, dove il calciatore Armando Izzo è stato vittima di una rapina. Secondo le…

Una donna di nazionalità ucraina, di circa 34 anni, sarebbe stata soccorsa nella notte ad Avellino nei pressi del tunnel…

Attacca sui social per ben undici volte l’ex presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane: il 10 novembre per un…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La Giunta regionale della Campania ha approvato e trasmesso al consiglio regionale il disegno di legge “Disposizioni per la riduzione dell’utilizzo di contenitori in polistirene nel settore ittico e per la promozione di sistemi sostenibili e circolari nella filiera”. L’intervento risponde alla necessità di tutelare gli ecosistemi marini e costieri...

Esattamente sei mesi. Tanto è decorso dallo spaventoso crollo del Palazzo Leoni, storico edificio sito in via Guglielmo Marconi a Forino. Un episodio che, per fortuna, non ha causato danni a persone ma che al quale, sebbene a distanza di ben sei mesi, non è stato posto alcun rimedio dalle...

Amichevole di Lusso per l’Avellino che incontro in amichevole la Lazio targata Rino Gattuso. La sfida contro i lupi irpini rappresenta uno degli appuntamenti chiave del calendario delle amichevoli capitoline. Proprio la Lazio del ct dei biancoverdi Alessandro Nesta, che è stato una bandiera dei biancocelesti. Il match si disputerà...

ARIANO IRPINO – Domenica 12 luglio, alle ore 18.00, il Museo della Civiltà Normanna, nello storico Palazzo Bevere-Gambacorta di Ariano Irpino, farà da cornice alla presentazione di due importanti pubblicazioni dedicate al patrimonio storico conservato dal museo. Ad aprire l’incontro sarà Giuseppe Muollo, direttore del Museo della Civiltà Normanna, che...

Ultimi articoli

Attualità

Luci e ombre nella Notte dei Saldi tenutasi ieri nel centro città, lungo Corso Vittorio Emanuele e le strade parallele…

E’ stato un militante appassionato, in prima linea nelle battaglie in difesa del territorio, a volte controcorrente pur di restare…

«Rigenerare il quartiere per rilanciare Avellino». È questo il messaggio che ha accompagnato il taglio del nastro della seconda edizione…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy