E’ dedicato a uno dei vitigni più identitari del territorio: l’Aglianico Lasco il convegno in programma il 20 aprile, alle 16.30, al Museo Civico e della Ceramica di Ariano. L’evento, dal titolo “Aglianico Lasco – Nobile ed Antico Vitigno”, si propone come momento di confronto tra istituzioni, esperti e operatori del settore vitivinicolo.
L’iniziativa si inserisce in un contesto di rinnovato interesse per le varietà autoctone e rappresenta un passo significativo per la valorizzazione dell’Aglianico Lasco, recentemente iscritto nel Registro Nazionale delle varietà di vite. Il convegno approfondirà il tema “tradizione ed innovazione per la rinascita della vitivinicoltura nell’Arianese”, evidenziando il ruolo strategico di questo vitigno nel rilancio agricolo ed economico dell’area.
Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Ariano Irpino, Enrico Franza, seguiti dagli interventi dei rappresentanti dell’Associazione Aglianico Lasco dell’Arianese. Il programma prevede contributi di studiosi, tecnici e protagonisti del settore agricolo, con un focus sulle prospettive di sviluppo sostenibile e sulle opportunità offerte dall’innovazione.
Particolarmente interessante la sezione dedicata agli interventi esperienziali, dove verranno presentate pratiche innovative come l’utilizzo dei droni in viticoltura, sistemi digitali avanzati e tecniche naturali di gestione del suolo. Un’occasione concreta per connettere sapere tradizionale e nuove tecnologie.
Ampio spazio sarà dato anche al coinvolgimento del territorio, con la partecipazione di amministratori locali, consorzi e aziende agricole, a testimonianza di una rete sempre più attiva nella promozione delle eccellenze irpine.
La giornata si concluderà alle ore 19:00 con una degustazione guidata di Aglianico Lasco, accompagnata da prodotti tipici della tradizione contadina, offrendo ai partecipanti un’esperienza diretta delle qualità organolettiche di questo vitigno.
L’evento si configura così non solo come un momento di approfondimento tecnico, ma anche come un’opportunità di valorizzazione culturale ed enogastronomica, capace di rafforzare l’identità del territorio e guardare con fiducia al futuro della viticoltura locale.



