MONTORO – Più di mille persone unite dall’eleganza del bianco, una piazza che si trasforma in un salotto a cielo aperto e un filo invisibile ma fortissimo che collega il cuore di Montoro ai reparti pediatrici e alla sezione femminile del carcere di Bellizzi Irpino. Sabato 8 agosto torna uno degli appuntamenti più suggestivi ed attesi dell’estate irpina: la Cena in Bianco, promossa ed organizzata dall’associazione Con_T@tti APS.
Non una festa qualunque, ma un’esperienza collettiva dove la semplicità diventa magia: candele, tovaglie di stoffa, cibo condiviso e la certezza che la bellezza, quando è partecipata, può davvero cambiare le cose.
“Sfumature di Bianco”: il riscatto che nasce in carcere
Quest’anno l’evento indossa l’abito della solidarietà più pura attraverso il progetto “Sfumature di Bianco”. Le mani delle detenute della Casa Circondariale di Bellizzi Irpino hanno lavorato per mesi alla creazione delle “Rose della Speranza”, meravigliosi fiori in carta crespa che allestiranno la piazza. I partecipanti potranno riceverle in cambio di una libera offerta: l’intero ricavato della vendita delle rose sarà devoluto per l’acquisto di strumentazioni e doni destinati ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici del territorio.
A raccontare la genesi e l’emozione di questa sinergia è la Presidente dell’Associazione Con_T@tti APS, Anna Maddaloni:
«Il vero senso di questa edizione risiede in quella rete d’amore che siamo riusciti a creare tra il dentro e il fuori. Con “Sfumature di Bianco” abbiamo voluto trasformare il tempo della reclusione in un’opportunità di riscatto e di bellezza. Le detenute di Bellizzi hanno messo il loro cuore in ogni singola rosa e vedere la loro arte diventare un sostegno concreto per i bambini ricoverati in pediatria è la gioia più grande. Saranno proprio loro, in permesso speciale, ad accompagnarci in ospedale per consegnare i doni acquistati con le offerte della piazza. La Cena in Bianco dimostra che quando la comunità si unisce, la speranza non ha confini».
Un evento consolidato che fa fiorire l’economia locale
A tracciare il valore strategico ed economico di un appuntamento diventato colonna portante del territorio è l’Avv. Gabriella Squitieri, Vicepresidente dell’associazione:
«Dal 2015 a oggi, la Cena in Bianco si è consolidata come un punto di riferimento fondamentale per Montoro e per l’intera provincia. Ci teniamo a sottolinearlo: la nostra associazione non vende nulla. Lo spirito dell’evento è l’autogestione pura e la condivisione. Proprio per questo, con oltre 1.000 persone attese in piazza, si crea un indotto economico straordinario che va a beneficio esclusivo delle attività del territorio. Per settimane la città si mette in moto: i negozi di abbigliamento per i look total white, i parrucchieri, i barbieri, i fiorai per gli allestimenti, i negozi di articoli per la casa e hotellerie, fino ai ristoranti e ai bar locali che preparano i menù dedicati. È un volano economico pazzesco e una festa che fa del bene due volte: al sociale e al commercio locale».
L’evento, che gode del patrocinio del Comune di Montoro e della Provincia di Avellino, si prepara ad accogliere residenti e visitatori per una serata indimenticabile. Un’occasione unica per vivere il territorio in modo consapevole, eleganti nel vestire e nobili nelle intenzioni.
L’appuntamento è per sabato 8 agosto a Montoro: una notte in cui la luce del bianco illuminerà il lavoro delle detenute, il sorriso dei bambini e l’orgoglio di un’intera comunità.



