Una riflessione su giovani e spopolamento. E’ il confronto su “Le attese e le speranze dei giovani: il diritto a restare”, in programma il 27 giugno, presso la sala consiliare del Comune di Nusco, promosso dall’amministrazione comunale e dalla pro loco “Balcone dell’Irpinia”. Un incontro per interrogarsi sul futuro delle aree interne e sulle opportunità da costruire per le nuove generazioni.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che lo spopolamento e l’emigrazione giovanile rappresentano una delle principali sfide per l’Irpinia e per molti territori dell’entroterra campano. Al centro del confronto vi sarà la necessità di creare condizioni sociali, economiche e culturali che consentano ai giovani di scegliere liberamente di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nei luoghi d’origine.
I lavori si apriranno alle ore 15 con la proposta per la comunità nuscana illustrata dal presidente della Pro Loco di Nusco, Enzo Della Vecchia. Seguirà un momento culturale dedicato a poesia e musica curato da Giuseppe Della Vecchia ed Erika Napolillo.
La relazione introduttiva, dal titolo “Storia, cultura, politica, progetti. I giovani e il diritto a restare”, sarà affidata al sindaco di Nusco Antonio Iuliano, che presiederà il convegno e guiderà la riflessione sulle prospettive di sviluppo del territorio.
Numerosi gli interventi previsti da parte di rappresentanti delle istituzioni e del mondo delle professioni: Veronica Barbati, presidente provinciale di Coldiretti Avellino; Teodoro Boccuzzi, presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto; il magistrato Catello Maresca; Rosanna Repole, presidente della Città dell’Alta Irpinia; Fausto Picone, presidente della Provincia di Avellino; Pasquale Pisano, presidente dell’ASL di Avellino; e lo storico dei territori Paolo Saggese.
Tra i momenti più significativi della giornata anche la presentazione dell’iniziativa per la costituzione di un “Comitato di Popolo” per un Progetto Irpinia, illustrata da Tony Lucido, con l’obiettivo di promuovere una partecipazione attiva delle comunità locali nella definizione delle strategie di sviluppo del territorio.
Il dibattito sarà aperto anche agli interventi dell’assemblea, chiamata ad approfondire e discutere le linee progettuali emerse durante la relazione introduttiva e nel corso del confronto tra i relatori.
A coordinare e concludere i lavori sarà Franco Mangialardi, mentre la direzione organizzativa dell’evento è affidata a Jasmine Palmieri.
Il convegno rappresenta un’occasione di riflessione collettiva su una domanda sempre più urgente per le aree interne: come garantire ai giovani non soltanto il diritto di partire, ma anche quello di restare, investendo sul territorio e sulle sue potenzialità.
E’ Tony Lucido, presidente della pro loco di Sant’Angelo dei Lombardi, a sottolineare l’emergere di “una nuova sensibilità sulla condizione delle zone interne e sulla costruzione delle ragioni della speranza in alternativa alla rassegnazione. La libertà di poter partire, andare via, ma anche il diritto di poter restare”




