Ha raccontato il Cammino di Guglielmo la rubrica “A passo libero” all’interno del programma Grand Tour di Radio 24, dedicato al turismo lento, ai cammini e alle esperienze di viaggio legate alla corsa e alla scoperta dei territori.
Nel corso della puntata, il giornalista Silvio Lorenzi ha accompagnato gli ascoltatori alla scoperta di un itinerario di circa 320 chilometri, suddiviso in 15 tappe, che dall’Irpinia attraversa la Basilicata e la Puglia fino a raggiungere la città di Barletta, seguendo idealmente il percorso compiuto da San Guglielmo da Vercelli, fondatore dell’Abbazia di Montevergine e figura centrale del monachesimo medievale dell’Italia meridionale.
A raccontare la nascita e il significato del progetto è stato Angelo Verderosa, tra i co-fondatori del Cammino, che ha illustrato la filosofia di un percorso concepito come una simbolica e reale discesa dai monti al mare: un viaggio capace di coniugare dimensione spirituale, scoperta del patrimonio storico e culturale e immersione nei paesaggi dell’Appennino meridionale.
Il cammino tocca alcuni dei luoghi più significativi legati alla figura di San Guglielmo e alla storia religiosa del territorio, tra cui l’Abbazia di Montevergine e l’Abbazia del Goleto, attraversando al tempo stesso piccoli borghi e comunità impegnate in percorsi di valorizzazione e rilancio delle aree interne.
La partecipazione alla rubrica nazionale di Radio 24 rappresenta un importante riconoscimento per il progetto, la sfida è quella di far conoscere il Cammino di Guglielmo a un pubblico sempre più ampio di camminatori, pellegrini e viaggiatori interessati alle esperienze di turismo lento e sostenibile.
“A passo libero”, infatti, racconta la corsa e il cammino come strumenti per entrare in relazione con i territori, le persone e le tradizioni, promuovendo una modalità di viaggio rispettosa dell’ambiente e dei ritmi dei luoghi attraversati.
Per il Cammino di Guglielmo si tratta di un’ulteriore occasione di visibilità nazionale e di promozione di un itinerario che unisce tre regioni del Sud Italia e che, passo dopo passo, continua a costruire reti, relazioni e nuove opportunità per le comunità coinvolte lungo il percorso.




Il Cammino di Guglielmo è stato il mio primo cammino, iniziato il 28 maggio e terminato l’11 giugno scorso, con mia cugina Lia. Mi intrigava il Cammino di Guglielmo, un percorso che attraversa tre regioni, tre provincie, trenta Comuni, e collega due mari; un percorso nella natura, non comodo, tra paesi e paesaggi. Camminare a passo libero ha un altro sapore: è coinvolgente, ricco di emozioni e di umanità. E’ un percorso nella storia millenaria: tra arte, culture, tradizioni, cibi e ottimi vini. E’ un percorso tra persone accoglienti e generose, un percorso che unisce ed arricchisce, dove timori e pregiudizi svaniscono. Il Cammino di Guglielmo non mi ha deluso, al contrario mi ha riservato più sorprese di quanto mi aspettassi.
Condivido e sostengo la filosofia e lo spirito di Angelo Verderosa e dei Co-fondatori. Il loro entusiasmo e gli sforzi per promuovere il Cammino di Guglielmo va sostenuto da una rete coesa, un cammino aperto a un turismo lento e sostenibile, quel turismo sano e consapevole, rispettoso delle persone e dei luoghi.
Il Cammino di Guglielmo è un’occasione di visibilità e di promozione che unisce l’Italia. Per le comunità lungo il cammino sono un’opportunità economica e sociale, soprattutto per i giovani in cerca di nuove esperienze ed emozioni altrove. Ambrogio