Un genio eclettico, quello di Maria Luisa Ripa, capace di abbracciare architettura, arte e musica “Il profumo della sua giovinezza – scriveva Vincenzo D’Alessio – ci giunge intatto nei versi delle composizioni poetiche: “ Quanta Musica / In questo silenzio / Note lievi / Di tedio e di noia / e di respiri brevi. / Ascolto / Sento un sorriso / Sulla pelle / Una carezza / Ad occhi chiusi / E mani conserte / Aspetto un nonnulla / …un soffio / un bisbiglio / tra le foglie degli alberi / dentro il mio sentire. / Attendo la pace / come una coperta / Attendo altra musica /” (pag.8).
La musica nel silenzio è la ricerca delle note che Madre Natura scrive sul pentagramma del “ tedio e della noia”, nei momenti in cui lascia comprendere la brevità del respiro, il distacco dalle ore terrene . La corsa che ognuno di noi compie nella gara con il Tempo ha un fine. La partita a scacchi con la Morte ha lo stesso vincitore. Maria Luisa RIPA ha vissuto intensamente la sua giovinezza: come artista ha costruito luoghi di aggregazione per le popolazioni della sua terra piegate dal sisma del 23 novembre 1980. Ha colorato di disegni possenti il desiderio di esaltare la Natura che nel copro dell’uomo ha racchiuso i paradigmi della Creazione.
La sua energia creativa si è incontrata con DIO, realizzando il meraviglioso tabernacolo nella Chiesa Madre di Guardia dei Lombardi (AV). La Nostra non si è fermata che pochi attimi per sognare la maternità e la gioia del matrimonio. Poi la richiesta che la Grande Madre fa a tutte le folgori cadute sulla terra a portare luce e calore in mezzo agli umani: “ …e Dio ci tende la mano / ci soffia la speranza nel cuore / finché il corpo si assopisce / e lo spirito emerge / oltre la vita…”








