Sirico è stata una bellissima macchina del tempo che si è trasformata in un teatro a cielo aperto. Sabato 13 e domenica 14 settembre, a Saviano si è alzato il sipario sulla XVII edizione di “A’ sera d’ò ‘nciucio”, una festa che vuole riportare indietro nel tempo un intreccio di storia, memoria collettiva e suggestioni popolari. Un viaggio nei sapori e nei profumi di un tempo, tra canti, balli e scene di vita contadina che riportano la comunità e i visitatori alle radici più autentiche del territorio. L’iniziativa, organizzata dall’associazione culturale “Rione Sirico, Michela Polverino”, restituisce vita e voce a un intero quartiere. Gli abitanti, protagonisti e non semplici spettatori, si trasformano in attori di un racconto che intreccia usi, costumi e atmosfere del passato. I cortili si sono animati di antichi “inciuci”, i pettegolezzi di una volta, mentre attrezzi agricoli, luci soffuse, abiti di lino, ricami preziosi e tovaglie finissime delle nonne di una volta, hanno ricreato un ambiente sospeso, dove il tempo sembrava fermarsi. «Domenica 14 ci sono stati ospiti d’eccezione – aveva già anticipato Rossano Gaita, segretario
dell’associazione e membro dello staff organizzativo – ma ci ha tenuto a sottolineare che la vera anima di questa festa resta la partecipazione collettiva e la riscoperta della gastronomia del territorio di una volta».
La festa è stata preceduta dalla conferenza stampa di presentazione nell’Aula Consiliare del Comune di Saviano, occasione per illustrare il programma e dare voce ai protagonisti. «“A’ sera d’ò ‘nciucio” – aveva aggiunto Gaita – è un connubio unico e irripetibile tra un passato che non deve essere dimenticato e un presente che ha ancora tanto da imparare dalle nostre radici».
La presidenza dell’associazione è stata affidata a Giuseppe Caliendo, mentre il Presidente Carro 2026 è Michele Caccavale. Erano presenti alla conferenza stampa: lo storico e saggista Vincenzo Ammirati, Il sindaco di Saviano Vincenzo Simonelli, gli onorevoli Giovanni Mensorio e Francesco Iovino, l’assessore alla cultura Perretta Leonardo, il presidente del consiglio Salvatore Falco, il presidente del carnevale savianese Michele Falco, don Salvatore De Simone parroco della parrocchia san Giovanni di Sirico, Graziella Caliendo consigliera associativa e membro attivo dell’associazione, il presidente della Pro Loco di Saviano Giuseppe Pierro. A fare da moderatrice all’evento la giornalista e scrittrice savianese Filomena Carrella. Bellissimi alcuni membri dell’associazione presenti in costumi tipici tra cui: Sabatino Franzese, Sabatino Ambrosino, zia Pupatella, la mascotte dell’associazione il piccolo Giuseppe Gaita e tanti altri. “A’ sera d’ò ‘nciucio” non è solo festa: è memoria che vive, è il cuore delle tradizioni che devono essere trasmesse da generazioni in generazioni, arricchendo il credo culturale di un’intera collettività.



