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Acqua contaminata a Montoro, il sindaco Carratù: “Non è un evento recente, i cittadini meritano risposte”

“La drammatica crisi idrica nel Comune di Montoro ha avuto inizio nel 2014, quando esplose l’emergenza legata all’inquinamento da tetracloroetilene”

Riceviamo e pubblichiamo. Dal sindaco di Montoro Salvatore Carratù,

Cari Concittadini,
è di ieri la notizia relativa alla comunicazione ricevuta dalla Direzione Generale per la Tutela della Salute e il Coordinamento del Sistema Sanitario Regionale – Settore Prevenzione Collettiva e Sanità Pubblica Veterinaria.
La comunicazione riguarda l’attivazione urgente di verifiche integrate sanitarie, ambientali, veterinarie e di filiera ai fini della valutazione del rischio ambiente–salute, a seguito del superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) per tetracloroetilene (PCE) e tricloroetilene (TCE) nelle acque sotterranee dei territori delle province di Caserta, Napoli, Avellino e Salerno.

La drammatica crisi idrica nel Comune di Montoro ha avuto inizio nel 2014, quando esplose l’emergenza legata all’inquinamento da tetracloroetilene. Oggi la Regione Campania interviene con forza, coinvolgendo tutte le istituzioni sanitarie e gli enti preposti alla tutela del territorio, affinché vengano effettuate verifiche puntuali e coordinate sul fenomeno e sui suoi effetti, secondo una logica integrata di tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della sicurezza delle filiere alimentari.

Sin dal mio insediamento, e subito dopo i superamenti registrati nel dicembre 2024 — così come già fatto nei mesi precedenti richiedendo costantemente dati aggiornati agli enti competenti — l’Amministrazione Comunale ha interessato immediatamente la Prefettura di Avellino che, attraverso un tavolo tecnico, ha convocato tutti gli enti preposti — Alto Calore Servizi, ASL AV – SIAN e ARPAC — affinché fosse avviato un monitoraggio costante dei controlli sull’acqua distribuita nella rete idrica cittadina.
Oggi, grazie al lavoro del Dipartimento SIAN dell’ASL di Avellino, di Alto Calore Servizi e di ARPAC, vengono effettuati periodicamente controlli accurati sulle acque, sia prima che dopo il filtraggio attraverso gli impianti a carboni attivi ubicati presso i serbatoi di Aterrana e Sant’Eustachio.
Gli esiti dei controlli vengono trasmessi puntualmente al protocollo del nostro Ente e costantemente verificati. Ogni qualvolta si sono riscontrate soglie in aumento verso il valore minimo fissato dalla normativa italiana di 0,01 mg/l (mentre l’Organizzazione Mondiale della Sanità indica un valore guida di 0,04 mg/l), abbiamo chiesto ad ALTO CALORE SERVIZI la sostituzione dei filtri presso gli impianti di Chiusa e Sant’Eustachio.
È inoltre attivo, anche se ancora non definitivamente formalizzato, un protocollo d’intesa tra gli enti sopra menzionati e partecipo personalmente a tutti gli incontri istituzionali. È mio dovere vigilare e continuare a chiedere, come ho fatto anche nei mesi scorsi sia per iscritto che verbalmente agli enti competenti, l’individuazione di nuove aree di approvvigionamento idrico per il nostro Comune.
La contaminazione della falda acquifera non è un evento recente, ma risale agli anni 2007-2009. Il problema si è ripresentato nel 2014, portando alla chiusura dei pozzi e all’installazione di impianti a carboni attivi per limitare i rischi. Nel dicembre 2024, a seguito della verifica delle analisi commissionate dal SIAN dell’ASL, si è imposto all’Ente gestore di sostituire i filtri e di produrre periodiche analisi delle acque distribuite nella rete cittadina.
La Regione Campania, dopo tante denunce prodotte nel corso degli anni, oggi ha imposto queste attività di verifica che generano allarmismi nella popolazione; pertanto, è necessario affrontare la questione con serietà, responsabilità e trasparenza, nella consapevolezza che il problema è complesso ma che, attraverso una collaborazione concreta e sinergica tra istituzioni, enti competenti e territorio, può e deve essere affrontato.
I cittadini meritano risposte certe.
L’attività posta in essere dalla Direzione Generale della Regione Campania rappresenta una nota di coordinamento importantissima che, finalmente, mette nero su bianco ruoli, responsabilità e competenze di tutti gli enti coinvolti.
Noi continueremo ad essere in prima linea per tutelare la salute dei cittadini e salvaguardare l’ambiente, con responsabilità, determinazione e massimo impegno istituzionale.

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