Un ulivo per Nunziante Scibelli, per non dimenticare. Gli studenti del Convitto Nazionale “Pietro Colletta” Avellino hanno ripiantumato nel giardino dell’istituto, insieme ai volontari di Libera, l’albero di ulivo in memoria di Nunziante Scibelli.
“La storia del bracciante di Lauro, vittima innocente a 26 anni della criminalità organizzata, ucciso mentre stava raggiungendo il padre ricoverato in ospedale, è un monito per tutti noi. – spiegano i volontari di Libera- Le strade, i parchi, le città appartengono ai cittadini e alle cittadine, che hanno il diritto di viverle in sicurezza, di abitarle ogni giorno.
L’albero di Nunziante è un simbolo di vita e di pace che si affaccia sulla città. È una promessa per le nuove generazioni che, alla sua ombra, potranno trascorrere momenti felici, nel segno della memoria”. E’ il rettore Attilio Lieto a ribadire che “si tratta di un gesto simbolico ma che si carica di un valore forte nel segno di legalità e memoria, temi su cui lavoriamo con tutti gli ordini di scuola. Gli studenti non hanno solo piantato l’ulivo ma hanno preparato questo appuntamento con grande attenzione, a partire dalla storia di Scibelli e delle altre vittime innocenti delle mafie”.


