E’ la notte di Claudio Baglioni al Teatro Gesualdo. Una notte in cui l’amatissimo artista romano riesce a emozionare e convincere ancora una volta, dopo il successo dei tour Solo e SoloBis. Un racconto in musica – di scena da stasera al 14 novembre, – che si trasforma in un’esperienza intima e profonda in cui Claudio Baglioni, da solo sul palco, unisce rigore e libertà, melodia e ricerca, guidando il pubblico in un dialogo continuo tra passato e presente. Canta, si racconta, condivide pezzi di memoria, reinventa sè stesso e i brani che lo hanno trasformato in un’icona della musica italiana. Canzoni che ritornano nella dimensione essenziale e nuda nella quale sono state create e costruite dall’autore e diventano occasione per parlare della sua vita artistica e personale. Sul palco tre pianoforti: uno classico, gran coda, uno elettrico, che rappresenta il presente, e uno “virtuale”, “futuribile”, per raccontare l’interminabile carriera dell’artista capitolino. Baglioni sceglie di partire da brani poco eseguiti in passato in versione live, senza dimenticare i suoi evergreen. Ed è standing ovation. Da “Uomo di varie età” a “Solo” per approdare ai brani simbolo della sua carriera, come Poster”, “Io me ne andrei”, “E adesso la pubblicità” e “Via”. Fino a “Cuore di aliante”, “Dagli il via”, “Io sono qui” e “E tu”. Un viaggio che non può dimenticare “Amore bello”, “Sabato pomeriggio”, “Questo piccolo grande amore” e “E tu come stai” fino ad “Avrai”, “Mille giorni di te e di me” e “La vita è adesso”, ogni volta diversi ma sempre intensi. “SOLOtris”, con 120 concerti che attraversano dal nord al sud il Bel Paese fino a dicembre, chiude la trilogia di “Solo”. Con un totale di 300 esibizioni, il progetto live diventerà la tournée più lunga della carriera di Claudio Baglioni, completando i precedenti e storici giri di recital solisti: Assolo (1986), Incanto (2001), Diecidita (2011-2012-2013).



