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Alaia a Melito: “Assessore alle aree interne sì, ma non sia simbolico”

di Egidio Leonardo Caruso

Nel piccolo centro ufitano a Melito Irpino, in vista delle imminenti elezioni regionali in Campania, si è svolto un incontro elettorale, che ha coinvolto anche le comunità limitrofe: Grottaminarda, Bonito, Ariano Irpino, Mirabella Eclano, Villanova del Battista, che ha visto protagonista il presidente della Commissione Sanità Enzo Alaia, candidato fra le file della lista di ispirazione renziana Casa Riformista, a sostegno del candidato presidente Roberto Fico.
La preoccupazione principale del candidato ha riguardato il concreto pericolo dell’astensione, basti pensare che nella precedente tornata elettorale regionale si sono recati alle urne soltanto il 51% degli aventi diritto al voto, mentre in occasione dell’ormai prossima tornata elettorale del 23-24 Novembre, si teme un dato ancora più basso intorno al 42%. Senza dimenticare la disaffezione dell’elettorato giovanile, sempre più disinteressato alla vita politica, perché non si sente rappresentato da una classe dirigente che spesso si mostra vicina ai cittadini solo in occasione di appuntamenti elettorali, oppure fa promesse che vengono puntualmente non mantenute.
In qualità di Presidente della Commissione Sanità Alaia, ha rimarcato come i compiti principali della stessa siano essenzialmente due: programmare interventi volti a migliorare la sanità, verificare la conformità dei medesimi interventi alle leggi (potere ispettivo). L’unica persona che ha un potere gestionale reale in materia è unicamente il Presidente della Giunta Regionale.
Rispetto al tema più volte discusso nel corso di questa campagna elettorale, vale a dire la possibilità di istituire un assessorato ad hoc per le aree interne, Alaia ha puntualizzato sottolineando l’importanza di stare concretamente vicini ai territori, e non soltanto alcuni giorni, in alcune occasioni, “se si decide di istituirlo nei fatti occorre assegnarlo a chi è realmente disposto a lavorare ventiquattr’ore al giorno, sette giorni su sette, per cercare di dare risposte adeguate ai problemi dei cittadini e conosce il funzionamento della macchina amministrativa”.
Non sono state trascurate le criticità del sistema sanitario campano e nazionale, in particolare il sovraffollamento dei pronto soccorso al collasso e la mancanza di personale medico specializzato in medicina d’urgenza, sia per i turni di lavoro massacranti che per il compenso percepito. In tal senso per il candidato, occorrerebbe elaborare una norma di livello nazionale che garantisca a chi sceglie di specializzarsi in questo settore, un compenso maggiorato e un trattamento pensionistico specifico.
Un’altra importante questione affrontata ha riguardato le risorse che lo stato trasferisce alle regioni per la gestione della sanità, il parametro utilizzato fa riferimento all’anzianità della popolazione, nel caso della Campania l’età media risulta essere molto bassa, ciò comporta paradossalmente un minore trasferimento di risorse, tutto questo si ripercuote in particolare sui ceti meno abbienti, spesso costretti a rinunciare alle cure. È stato poi rimarcato un aspetto non secondario, ovvero la spada di Damocle del commissariamento della sanità conclusosi nel 2019, che non ha consentito di sbloccare il turnover del personale sanitario, realizzare interventi di edilizia sanitaria, ciò nonostante attraverso un piano straordinario di investimenti, sono stati ottenuti risultati importanti, come la realizzazione di reparti di eccellenza, è il caso della cardiologia presente presso il presidio ospedaliero di Ariano Irpino.
La discussione è proseguita illustrando i risultati ottenuti in questi cinque anni: “La Campania è stata la prima regione d’Italia ad istituire la figura dello psicologo di base per affrontare il disagio psicologico accentuatosi nel post pandemia, il trasporto gratuito per tutti gli studenti campani di ogni ordine e grado, il riconoscimento della Fibromialgia come patologia invalidante a dispetto di quanto accade sul piano nazionale dove ancora non vi è alcun riconoscimento ufficiale, il contrasto al fenomeno della ludopatia, così come l’assistenza per gli adolescenti colpiti dai disturbi del comportamento alimentare, gli ultimi provvedimenti varati riguardano l’istituzionalizzazione dell’assistenza psicologica in favore dei malati oncologici, lo sviluppo della metodologia della pet therapy nel trattamento di diverse patologie”.
“La mia forza ha concluso Alaia: è stare vicino al territorio alle persone, lancio un appello a tutti i candidati al di là degli schieramenti politici: occorre remare tutti nella stessa direzione per dare risposte adeguate alle varie esigenze e dare un futuro alle aree interne, solo agendo così facendo riscoprire la fiducia nelle istituzioni e nella politica alle persone, possiamo vincere la scommessa nell’interesse delle comunità”.

 

 

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