Promuovere la conoscenza dell’affido familiare e raccontare come possa essere, allo stesso tempo, un aiuto concreto per i minori in difficoltà e un gesto di solidarietà. E’ l’idea da cui nasce il confronto in programma il 10 aprile, presso la Biblioteca Cassese di Atripalda, promosso da Laika. A confrontarsi Cristian Coduto di Apple Pie, Suor Raffaela Letizia, referente Affido Associazione Dente di Leone, l’avvocata Giovanna Megna e lo psicoterapeuta Gian Marco Manzo, Carmine De Blasio, direttore Consorzio Servizi Sociali A5, Modera Marina D’Apice. Il confronto muove dalla consapevolezza che l’affido mette al centro il benessere del bambino, della bambina o del ragazzo, offrendo un ambiente familiare temporaneo quando la famiglia d’origine attraversa un momento difficile. In alcuni casi, può diventare anche un accompagnamento più duraturo, quando il rientro nella famiglia non è possibile. Nonostante ciò, oggi esistono ancora dubbi, informazioni poco chiare e pregiudizi su chi possa diventare affidatario. Di qui la volontà di affrontare il tema in modo chiaro e accessibile:, spiegare cosa prevede la legge, chiarendo che anche persone single e coppie unite civilmente possono accedere all’affido, se in possesso dei requisiti richiesti; superare gli stereotipi che legano l’accoglienza a un unico modello di famiglia; valorizzare tutte le forme familiari, mettendo al centro ciò che conta davvero: la capacità di offrire cura, stabilità e affetto; fornire informazioni concrete a chi desidera avvicinarsi a questo percorso. L’obiettivo è anche quello di diffondere una cultura dell’accoglienza e della responsabilità condivisa nei confronti dei minori in difficoltà.
Attraverso il contributo di esperti, l’incontro intende incoraggiare sempre più persone a considerare l’affido, rendere più inclusiva l’idea di chi può accogliere e rafforzare un principio fondamentale: il diritto di ogni minore a crescere in un ambiente affettivo viene prima di qualsiasi modello rigido di famiglia. Perché accogliere non significa essere perfetti, ma esserci.



