L’Abbazia del Goleto si prepara ad accogliere una giornata dedicata al dialogo tra culture e religioni. Domenica 11 ottobre 2026, nella suggestiva cornice del complesso monumentale di Sant’Angelo dei Lombardi, si terrà l’iniziativa “Civiltà dell’Incontro”, progetto che promuove il confronto e la conoscenza tra diverse culture e confessioni religiose.
Il programma prenderà il via alle 12 con l’accoglienza dei partecipanti e la visita guidata dell’Abbazia. Alle 13 è previsto un light lunch, mentre alle 14.30 saranno portati i saluti istituzionali di Riccardo Luca Guariglia, Abate Ordinario di Montevergine, e Rossanna Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi.
Cuore dell’appuntamento sarà la tavola rotonda, moderata da Andrea Cangini, segretario generale della Fondazione Luigi Einaudi, articolata attorno a due temi di particolare attualità.
Il primo confronto sarà dedicato a “Il confronto delle idee come risposta alle emergenze del nostro tempo”. Ne discuteranno Abu Bakr Alfonso Moretta, presidente del COREIS (Comunità Religiosa Islamica Italiana), Alfonso Pedatzur Arbiv, rabbino capo della Comunità ebraica di Milano, e Gaetano Castello, vescovo ausiliare di Napoli.
A seguire, il dibattito affronterà il tema “Libertà costituzionali e dialogo tra culture e religioni”, con gli interventi di Alberto Melloni, professore dell’Università di Modena e Reggio Emilia, Alessandro Pajno, presidente emerito del Consiglio di Stato, e Daniele De Paz, presidente della Comunità ebraica di Bologna e ideatore del progetto.
A concludere i lavori sarà Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno, con un intervento che si inserisce in una giornata incentrata sui valori del dialogo, della convivenza e del confronto tra differenti identità culturali e religiose.
La manifestazione proseguirà alle 15.45 con il concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato, diretta dal maestro Maurizio Billi, che accompagnerà la conclusione di una giornata pensata come momento di riflessione e incontro.
L’Abbazia del Goleto, luogo simbolico della storia e della spiritualità irpina, diventerà dunque per un giorno spazio di confronto su temi particolarmente significativi nel contesto contemporaneo: la libertà, il dialogo interreligioso, il rispetto delle differenze e la ricerca di risposte condivise alle emergenze del nostro tempo.

