Sarà inaugurata il 6 luglio, alle 20.30, presso gli spazi dell’antico ospedale San Leone di Altavilla, nella piazzetta San Leone, lì dove sorgeva il Brefotrofio, la sede del Centro Italiano Femminile Comunale di Altavilla, intitolata a Filomena Caruso, nipote di Enrichetta Caruso, fondatrice del Cif di Altavilla alla fine degli anni ’40.
Filomena Caruso è stata una protagonista del tessuto sociale e culturale locale, docente e amministratrice, ha seguito le orme della zia, non solo nell’attività didattica (maestra dell’asilo Cif Enrichetta, professoressa di lettere Filomena), ma anche nell’impegno civile: presidente Cif, sindaco di Altavilla dal 1993 al 1997, responsabile del centro documentazione storico parrocchiale e promotrice del Museo di Sant’Alberico. Costante il suo impegno per far conoscere l’operato di Sant’Alberico, di cui ha curato l’epistolario con la madre Degna Bruno ma anche con lo zio e i cugini, dal ruolo decisivo di Alberico nella fondazione dell’istituto dell’adozione a distanza alla tutela dei diritti dei bambini e delle donne – a partire dalla battaglia contro la mutilazione dei piedi delle donne, causata dalle scarpe cinesi per assicurare la caratteristica camminata a piccolissimi e veloci passi,
A rendere possibile l’inaugurazione della sede il sostegno dell’amministrazione comunale di Altavilla nella persona del Sindaco Mario Vanni, che ha scelto di concedere l’utilizzo in comodato gratuito della sede dei locali dell’antico brefotrofio, quello che vuole essere un riconoscimento del lavoro svolto da Filomena e dal Cif sul territorio
Don Livio Iannaccone parroco della Parrocchia santa Maria Assunta, del Santuario dei Santi Martiri Pellegrino ed Alberico, come padre spirituale del Cif di Altavilla, donerà in questa occasione, un quadro del santo martire altavillese Alberico. A portare i propri saluti il sindaco Mario Vanni, l’assessore all’istruzione Rita Titti, il parroco don Livio Iannaccone, la presidente Cif provinciale Antonia Di Nardo, la presidente Cif Altavilla Marianna Dello Russo. Interverranno la sociologa Edda Rossi, la storica Antonetta Tartaglia. Letture a cura di Marisa Carmerlengo



