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Alto Calore, Procura chiede processo per 13 indagati: udienza preliminare a luglio

Si svolgerà, il 5 luglio,  l’udienza  preliminare davanti al gup del Tribunale di Avellino, Giulio Argenio, nei confronti dei 13 indagati dell’inchiesta per i presunti corsi di formazione fantasma all’Alto Calore .Al centro dell’inchiesta, Michelangelo Ciarcia, amministratore unico, e Pantaleone Trasi, segretario del presidente e suo stretto collaboratore, insieme ad altre 11 persone.Tredici  gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari firmati dai pm Vincenzo Russo e Luigi Iglio  notificati dai militari del Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Avellino, agli ordini del tenente colonnello Alessio Iannone nell’ambito dell’inchiesta sull’Alto Calore per la formazione 4.0.

Le contestazioni a vario titolo per gli indagati vanno dall’ indebita compensazione (a partire da quella ottenuta nel 2019 per il credito d’imposta previsto dalla legge 205/2017, pari a circa 132mila euro; per il 2020 pari al massimo della somma erogabile, ovvero 250mila euro e stessa cifra per il 2021) in concorso con le sei diverse società che si sono occupate tra il 2019 e il 2021 della formazione dei dipendenti rispetto alle tecnologie 4.0 che in realtà secondo le accuse non sarebbero mai stati in effetti svolti.

Alla contestazione di indebita compensazione si collega anche quella di emissione di fatture per operazioni inesistenti. Alla contestazione di indebita compensazione si collega anche quella di emissione di fatture per operazioni inesistenti. A partire dalle prime due fatture emesse in favore di una delle società, nel giugno e luglio 2020 per un importo di circa 23 mila euro, quattro fatture emesse tra il settembre 2020 e il luglio 2021 in favore di una società casertana per circa 53mila euro; cinque fatture emesse nei confronti di un’altra srl dal marzo al maggio del 2022 per un importo di circa 54.900 euro. Contestato anche l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, proprio al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto. Contestato a Ciarcia e al collaboratore della Presidenza in concorso con i vertici delle società coinvolte anche il’accusa di peculato. Per l’ex amministratore unico anche le false comunicazioni sociali, relativamente all’iscrizione in bilancio delle somme compensate illecitamente.

L’ inchiesta condotta dal Nucleo Pef delle Fiamme Gialle di Avellino, relativa al Credito di imposta utilizzato dall’ Alto Calore per lo svolgimento dei corsi di formazione per i dipendenti, e’ partita dalla denuncia di uno stesso dipendente dell’ente di Corso Europa. Corsi di formazione che sarebbero stati eseguiti, secondo l’accusa solo sulla carta, ma soldi veri, edistratti in favore delle società, che tra il 2019 e il 2021, che avrebbero organizzato e progettato i percorsi di aggiornamento professionale per l’Alto Calore.

 

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