“Vogliamo far comprendere ai cittadini che quello che proponiamo è un nuovo modello di città”. A sottolinearlo l’assessore ai lavori pubblici Verde pubblico e cura della città, Smart city e innovazione del Comune di Avellino Enza Ambrosone, presente al tavolo insieme al sindaco Nello Pizza e al vicesindaco Anna D’Aliasi, nell’illustrare i contenuti della delibera quadro sul decoro urbano approvata dalla Giunta comunale e gli obiettivi del progetto, finalizzato alla cura, alla valorizzazione e al miglioramento degli spazi pubblici cittadini. Il progetto “Avellino cura comune” definisce le le linee guida per la cura, la valorizzazione e il miglioramento degli spazi pubblici cittadini.
“Sono partite le prime opere – spiega Ambrosone – vogliamo mantenere fede alle promesse del sindaco in campagna elettorale sull’importanza di garantire pulizia e decoro nel capoluogo. Vogliamo investire su una città pulita, ordinata attraverso la valorizzazione delle sue risorse umane e l’individuazione di nuovi fondi. Ma tutto questo rischia di non essere sufficiente se il progetto non è condiviso, se non c’è collaborazione da parte dei cittadini. Dobbiamo immaginare lo spazio pubblico come l’estensione dello spazio privato. Solo così potremo costruire un nuovo modello culturale. Naturalmente, abbiamo bisogno della collaborazione delle associazioni, di veicolare questo progetto nelle scuole. Non sarà né semplice né breve, ma è una scommessa sulla quale vogliamo puntare”.
Chiarisce che alla campagna informativa seguirà un piano di controlli e sanzioni per chi non rispetta le regole “Saranno emanate ordinanze di cui garantiremo il rispetto con sanzioni per chi violerà quanto stabilito. Ma ci tengo a chiarire che non parliamo solo di decoro urbano, ma di nuova politica del verde in città. Nei giorni scorsi ci siamo confrontati con l’ufficio che si occupa di pianificazione strategica e di reperimento dei fondi. Una delle linee sulle quali abbiamo chiesto la massima attenzione è quella legata alla nuova piantumazione e alla salvaguardia del patrimonio ambientale della città di Avellino. Dobbiamo fare i conti con i cambiamenti climatici che ci impongono di guardare in quella direzione”.
Tra le ordinanze anche quella che stabilisce il divieto di viaggiare in bici, soprattutto sulle bici elettriche a pedalata assistita che raggiungono anche velocità sostenute, all’interno dell’isola pedonale di Corso Vittorio Emanuele “chi vorrà transitare con la bici lo dovrà fare portandola a mano. Pensiamo alle ore di maggiore afflusso ma dovrà diventare la prassi”.



