Il Comitato ProteggiAMO La Valle del Calore comunica che si costituirà, mediante atto di intervento ad opponendum, nel giudizio pendente dinanzi al TAR in relazione al ricorso promosso da Arcelor e PiCo, circa la nota vicenda di insediamento di una fonderia di rottami metallici nel cuore dell’Irpinia – tra le colline del Fiano e del Taurasi DOCG – in seguito alla chiusura della ex-Arcelor Mittal, industria che pre-verniciava rotoli di acciaio. La prima udienza è fissata per mercoledì 15 luglio, data nella quale il Comitato sarà presente attraverso i propri difensori per rappresentare e tutelare gli interessi dei cittadini, delle imprese agricole, vitivinicole, agrituristiche e di tutte le persone che hanno scelto di vivere e investire nella Valle del Calore.
“Il Comitato – si legge nella nota – ritiene fondamentale essere presente in un procedimento che riguarda il futuro dell’intero territorio, affinché le ragioni della comunità trovino piena rappresentanza anche nelle sedi giudiziarie”. Il collegio difensivo del Comitato sarà composto dagli avvocati Franco Massimo Lanocita, Simona Corradino, Vittorio Manganelli e Augusto Guerriero, ai quali è stato affidato il compito di sostenere le ragioni del territorio nel rispetto dei principi di tutela dell’ambiente, della salute pubblica e dello sviluppo sostenibile. “La nostra presenza nel giudizio – si sottolinea – rappresenta un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini e delle future generazioni. Difendere la Valle del Calore significa difendere un patrimonio fatto di eccellenze agricole e vitivinicole, turismo, biodiversità, lavoro e qualità della vita. Continueremo a utilizzare ogni strumento previsto dall’ordinamento per tutelare il nostro territorio”. Il Comitato ringrazia, infine, tutti i cittadini, le associazioni e gli operatori economici che stanno sostenendo questa battaglia e conferma il proprio impegno a informare costantemente la popolazione sugli sviluppi della vicenda.



