“Una città cresce davvero solo quando nessun quartiere viene lasciato indietro. Nelle periferie i giovani come me spesso vivono una condizione di isolamento e di mancanza di prospettive”: è l’allarme lanciato da Antonio Vena, candidato alle elezioni comunali per la lista Ora Avellino. “Ho 22 anni e sono cresciuto a Bellizzi, frazione di Avellino – spiega -, vivendo ogni giorno le difficoltà che tanti cittadini conoscono bene: degrado urbano, scarsa manutenzione, spazi pubblici abbandonati, collegamenti insufficienti e poche opportunità per i giovani.
Per questo ho deciso di impegnarmi in prima persona, con l’obiettivo di portare all’interno del consiglio comunale la voce dei quartieri troppo spesso dimenticati”.
“Le periferie di Avellino non possono essere ricordate soltanto durante le campagne elettorali. Chi vive in questi quartieri avverte sulla propria pelle le difficoltà, dalla condizione abitativa degli alloggi popolari all’assenza di servizi. Servirebbe invece una presenza concreta e continua delle istituzioni sul territorio, non interventi temporanei o propagandistici. C’è bisogno di maggiore attenzione, sicurezza, manutenzione costante. Una programmazione per garantire strade e marciapiedi puliti, aree verdi curate, strutture sportive e centri di aggregazione sociale da rendere luoghi di socialità per famiglie, bambini e anziani”.
“I più giovani sentono l’esigenza di spazi dedicati come sale studio, sportelli di orientamento, corsi di formazione, laboratori musicali e attività culturali capaci di offrire alternative sane e concrete, ma anche un punto di partenza per costruire le basi del proprio futuro. Anche le famiglie hanno bisogno di sostegno. Molti genitori lavorano tutto il giorno e devono affrontare problemi nella gestione dei figli nell’arco dell’intera giornata. Per questo sarebbe utile attivare doposcuola comunali gratuiti o accessibili, con educatori e tutor qualificati, per aiutare concretamente le famiglie e accompagnare i ragazzi nella crescita”.
“Altro nodo centrale è quello degli anziani, spesso costretti a vivere condizioni di solitudine ancora più pesanti nelle periferie. Servono centri sociali attrezzati e servizi di assistenza che possano migliorare la qualità della vita delle persone più fragili, ma anche ambulatori e presidi medici di prossimità. Fondamentale è il miglioramento dei collegamenti tra periferie e centro città, per raggiungere uffici, scuole, stazione e servizi essenziali. Anche la sicurezza non può essere trascurata, serve una presenza costante nei quartieri, maggiore illuminazione pubblica, telecamere nelle zone più isolate. La sicurezza è determinata innanzitutto dalla presenza dello Stato e dal decoro delle città”.


