“Piena soddisfazione per l’esito del confronto nel Pd, per un dibattito che ha portato a tenere unite tutte le anime del partito, che hanno dimostrato grande responsabilità accogliendo l’indicazione del segretario provinciale Marco Alaia di individuare in Nello Pizza il candidato sindaco”. Così il segretario regionale del Pd, Piero De Luca, questa mattina nella sede del partito di via Tagliamento, per battezzare Pizza candidato sindaco del Pd e del centrosinistra.
La convergenza su un nome non è stata semplice. È stato proprio Pizza a unire tutti. “È stato un confronto lungo, ampio, rispettoso di tutte le sensibilità del Pd. Per tale ragione l’esito è positivo. E ringrazio tutte le forze politiche della coalizione di centrosinistra che supportano la proposta del Pd. Abbiamo unito il campo progressista anche ad Avellino, non era scontato. C’è stata alla fine l’adesione di Sinistra Italiana e di altre forze civiche”, spiega De Luca.
“Nello è una figura di grande esperienza e di riconosciuto equilibrio”, afferma il segretario regionale. “È tempo di riportare nel Comune di Avellino serenità. Nello ha tutte le carte in regola per vincere. Ad Avellino bisogna voltare pagina, per le famiglie, per gli imprenditori, per tutti i cittadini: la città ha bisogno di un nuovo protagonismo. Scriviamo insieme un programma per rilanciare la città”, conclude De Luca.
“Dobbiamo partire da zero”, dice Pizza. “C’è una situazione molto delicata in città, c’è una comunità da ricostruire, dobbiamo fare di Avellino – aggiunge – un crocevia di cultura e di servizi. Soprattutto dare serenità ai cittadini. La coalizione è il segnale della credibilità del nostro progetto politico. Abbiamo ricostruito il Campo largo, e mi farebbe piacere se ne facessero parte anche associazioni come Controvento”.
Contro Pizza ci sono due candidati sindaco: Laura Nargi, che guida una coalizione civica di cui fa parte il centrodestra e Gianluca Festa, candidato sindaco di una formazione civica. Due ex sindaci, mentre Pizza è un ex candidato sindaco: sconfitto da Vincenzo Ciampi al secondo turno nel 2018.
“Festa e Nargi erano candidati con me nel 2018. Le cose cambiano: allora eravamo in piena ondata 5s, si voleva aprire il Parlamento come una scatoletta. Oggi vedo la possibilità di offrire alla città un progetto di rinascita. Non bisogna alimentare un clima di conflitto e di tensione, ma servono idee e serenità”.





