Nella giornata di ieri, la comunità di Aquilonia si è raccolta per commemorare il 95° anniversario del terremoto che, il 23 luglio 1930, sconvolse profondamente i territori dell’Alta Irpinia e del Vulture, lasciando una ferita indelebile nella memoria collettiva.
L’iniziativa, promossa dall’Amministrazione Comunale e dal Museo Etnografico “Beniamino Tartaglia”, si è articolata attraverso significativi momenti di raccoglimento, testimonianza storica e partecipazione collettiva.
Presso il Cimitero comunale, si è svolta una solenne cerimonia, officiata da Padre Jonathan Cuxil Cumez, con la deposizione delle corone d’alloro al Monumento e alla fossa comune, in omaggio alle vittime del sisma.
A seguire, il Sindaco Caputo, accompagnato dalle Forze dell’Ordine, ha reso omaggio anche presso l’altare della Chiesa Madre, situato all’interno del Parco Archeologico di Carbonara, luogo simbolico della memoria e dell’identità storica della nostra comunità.
In serata, Piazza Guglielmo Marconi ha ospitato un significativo momento culturale e commemorativo. Dopo i saluti istituzionali, è stata proposta la proiezione del docufilm d’epoca realizzato dall’Istituto Luce sul terremoto del 1930, preziosa testimonianza visiva della tragedia e del contesto storico.
A seguire, il concerto dell’ensemble Harmonious Brass ha arricchito la serata con un’intensa esibizione musicale, capace di coniugare memoria e bellezza, coinvolgendo profondamente il pubblico presente.
L’Amministrazione Comunale rivolge un sentito ringraziamento a quanti hanno preso parte alla commemorazione: al Prefetto di Avellino, Dott.ssa Riflesso, per le parole di vicinanza espresse alla nostra comunità; alle Forze dell’Ordine; ai Sindaci intervenuti; alla rappresentanza della Diocesi di Sant’Angelo dei Lombardi; alle autorità locali; al Museo Etnografico di Aquilonia, alla Protezione Civile comunale, a tutte le associazioni presenti, ed ai tanti cittadini che hanno partecipato all’iniziativa.
Il 23 luglio rappresenta una pagina dolorosa della nostra storia, ma anche un simbolo della capacità della nostra terra di risollevarsi e guardare al futuro con fiducia.
Rinnovare la memoria significa rafforzare il nostro impegno collettivo per una comunità sempre più consapevole, solidale e resiliente.



