Antonio Polidoro
In fraterna quanto…”inedita” simbiosi spirituale Arcella e Maiori , regina della Divina Costiera, festeggiano il cinquantesimo di sacerdozio di Padre Giuseppe Iandiorio, o.f.m, attualmente Guardiano del Convento di San Francesco.
Nato ad Arcella, in una sana e bella famiglia, da Sabino e Lisa Bavaro, l’adolescente Giuseppe non poteva sottrarsi al fascino del francescanesino che si respirava in abbondanza in forza del robusto legame dello zio Aniello con i padri del Convento di Serino.
Una famiglia serena, sempre in stretto contatto con i Frati Minori.
Padre Antonio Forte, poi vescovo di Ariano ed Avellino, e don Errico Spiniello, giovane parroco di Arcella, vigilavano con affettuosa cura sulla vocazione del giovane Giuseppe.
E cinquant’anni fa’ la Parrocchia di Arcella viveva momenti di commozione e di legittimo orgoglio per l’Ordinazione del giovane arcellano che entrava a far parte della grande famiglia Francescana.
Tra Serino, Baronissi, Montoro e il Convento del Sacro Cuore a Salerno un edificante cursus honorum che ha portato il dinamico frate minore arcellano ai vertici della Provincia Salernitano-Lucania dei Frati Minori.
Acuta intelligenza, senso del dovere, straordinarie capacità organizzative, col valore aggiunto di una fede profonda, hanno sottolineato un servizio esemplare nella fedele sequela di San Francesco.
Sabato 8, alle 19,30, la festa della Comunità Arcellana con una solenne concelebrazione presieduta dal festeggiato con i tanti confratelli montefredanesi nel sacerdozio.
A Padre Giuseppe l’augurio di poter servire l’affascinante itinerario di vita tracciato da San Francesco per tanti e tanti anni ancora e con intatta lucidità e passione.



