Silenzio, dolore e lacrime: una folla commossa ha partecipato ai funerali di Luigi ‘Luca’ Esposito, il giornalista 53enne ucciso tra la notte tra il 1uved il 18 luglio 2026.Questa mattina la chiesa di Santa Maria Maggiore, a Nocera Superiore, ha accolto parenti, amici e conoscenti del 53enne molto noto in città.
Alla funzione religiosa non hanno presenziato gli organi di informazione che hanno atteso fuori il sagrato. La cerimonia – infat è stata aperta solo a chi conosceva realmente Luca proprio per permettere alla famiglia di vivere questa tragedia tra le persone più care. Ancora incredula per quanto accaduto, Mary Esposito, storica amica della vittima, presente anche lei alle esequie. “Ho vissuto i funerali di Luca – ha spiegato Mary – con grande partecipazione emotiva. Al di là del dolore della famiglia, ciò che ha colpito è stato il coinvolgimento dell’intera comunità, segno di quanto una perdita così tragica lasci un segno profondo in tutti.
Nell’omelia il parroco, don Andrea Amato, ha invitato i presenti a lasciare le indagini a chi ne ha il compito. “Io mi sono tenuto fuori dalla notizia, perché deve occuparsene chi di dovere: la verità è in Dio” ha detto. “A voi chiedo di scegliere tra il bene che volete a Luigi e le notizie. Dobbiamo capire quale strada prendere: fermarci al chiacchiericcio oppure all’amore”. E ancora: “Chi ama deve guardare il dolore con l’amore. Il dolore non cerca il perché: lo cerca la giustizia, ed è giusto che sia così. Il dolore cerca delle braccia rispettose e amorevoli”.

Ancora incredula per quanto accaduto, Mary Esposito, storica amica della vittima, presente anche lei alle esequie. “Ho vissuto i funerali di Luca – ha spiegato Mary – con grande partecipazione emotiva. Al di là del dolore della famiglia, ciò che ha colpito è stato il coinvolgimento dell’intera comunità, segno di quanto una perdita così tragica lasci un segno profondo in tutti.
Parla di “dramma umano”, l’ex sindaco di Nocera Superiore, Gaetano Montalbano. “Quello che rimane alla famiglia – ha detto – è un dolore immenso. Conoscevo Luca sia come cronista sportivo, sia perché è stato un mio paziente, un bravissimo ragazzo. Mi dispiace che su tutte queste cose poi c’è sempre chi vuole speculare. Qui rimane il dramma umano di una famiglia. Mi auguro che la giustizia faccia il suo corso e arrivi a scoprire tutta la verità in una faccenda che ha troppi lati oscuri”. Dopo la funzione religiosa la salma di Luca è stata tumulata accanto a quelle dei suoi genitori nel cimitero comunale nella frazione Camerelle di Nocera Superiore.


