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Ariano, dopo venti anni la strada Manna-Camporeale resta una utopia

di Rodolfo Picariello

Ariano Irpino – Dopo 20 anni la strada a scorrimento veloce Manna – Camporeale resta una utopia. Mancano i soldi per realizzare l’infrastruttura perché i costi sono cresciuti a dismisura. I fondi a disposizione sono pari a 24 milioni di euro, ai quali si dovrebbero aggiungere altri 9 milioni di euro di Anas, ma restano sempre insufficienti perché la società parla di un progetto pari a circa 90 milioni di euro. E dalla discussione vengono fuori forti denunce. L’ex consigliere Nicolino Iacobacci ha parlato di notizie di crimini. E poi uno dei rappresentanti del Comitato Pro Manna – Camporeale, Crescenzo Pratola, parla di due dati sconcertanti, che riguardano l’azienda, la quale si era aggiudicata l’opera. Solo per la segnaletica stradale, un primo quadro riporta una cifra pari a poco più di 200 mila euro, un secondo quadro decuplica il dato: 2 milioni di euro. Pratola quindi chiede alla consigliera Laura Cervinaro, in qualità di vice presidente della Provincia, di verificare e quindi di inchiodare la società alle sue responsabilità. La seduta vive sui soliti scontri tra sindaco e maggioranza da una parte, e opposizione dall’altra. Tanto è vero che si votano due documenti, ben distinti di maggioranza e opposizione. A poco servono le sollecitazioni giunte dal pubblico affinché le parti trovino il modo per marciare uniti. Il vice presidente dell’assemblea, Antonio Della Croce, alla guida del consesso per assenza di Luca Orsogna dirige senza faziosità le operazioni. Comincia il sindaco Enrico Franza con una informativa sullo stato della strada. E rende noto che appunto la strada, sulla quale si sono accumulati ritardi, non sarà possibile realizzarla con le somme a disposizione.

Aggiunge che, però la sua amministrazione non intende rinunciare. Ricorda anche che c’è un progetto pronto, il cosiddetto riammagliamento di Cardito, formula che non piace quasi a nessuno.

E quindi il sindaco presenta un documento della maggioranza in cui si dice che bisogna preservare i fondi già assegnati ad Ariano e spenderli per la viabilità del territorio. Immediato intervento dalla minoranza del consigliere Daniele Tiso e cominciano le schermaglie tra i gruppi. Interviene quindi la consigliera Laura Cervinaro, ma lo fa come vice presidente della Provincia. E spiega che La strada Manna – Camporeale non si farà mai, almeno con le somme a disposizione. Ricorda le interlocuzioni tra la Provincia e la società aggiudicataria, e quelle con la Regione. Quindi il capogruppo del Patto Civico Marcello Luparella chiede l’istituzione di un tavolo tecnico politico e presenta un documento della minoranza. Si amplia il dibattito e da subito si capisce che i cittadini chiedono unità di intenti, ma i gruppi consiliari non recepiscono le sollecitazioni che giungono e sono forti. E le responsabilità vengono di volta in volta addossate alle precedenti amministrazioni, alla Provincia, alla Regione, alla società aggiudicataria.

In mezzo a tutto questo gli interventi di Gaetano Bevere, che conosce la vicenda essendo stato assessore nel periodo in cui lui stesso aveva consegnato il progetto all’Amministrazione Provinciale guidata dal presidente Franco Maselli.

E’ Bevere a chiedere di deporre le armi ai gruppi consiliari e cercare percorsi unitari. Poi, come anticipato, si esprimono più o meno allo stesso modo Iacobacci, che però accentua sulle notizie contenenti crimini, e Lino Moscatelli. Infine Nicolino Castagnozzi presenta un doppio documento. Ma si mettono in votazione i due della maggioranza e dell’opposizione. Il sindaco in chiusura di dibattito ribadisce che loro chiedono che i fondi a disposizione devono essere destinati ad un’opera sul territorio di Ariano. Infine c’è una minima apertura. Franza propone di approvare il documento che dice di voler preservare i fondi per le opere di Ariano e fare un tavolo politico tecnico per cercare soluzioni.

A quel punto c’è una sospensione di dieci minuti. I gruppi provano a trovare una unità di intenti ma le resistenze di qualche componente ha evitato che si potesse votare un documento unico. Si torna in aula e si vota. Approvato, ovviamente il documento della maggioranza. Si propone di usare i fondi assegnati per opere sul territorio di Ariano e naturalmente si punta sul documento inserito nel Puc che riguarda Cardito.

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