Ariano Irpino – A far sentire il rombo del motore, anche la sua moto, dalla quale non si staccava sua figlia Ilaria, davanti alla Cattedrale per i funerali di Oreste Sebastiano. Stanchezza, con il sole che batteva forte, tanta commozione e occhi che non smettevano di piangere: deicsuoi amici bokers, della famiglia, dibuna comunità intera. La sua era una Yamaha, davanti a tutte le altre: quelle dei bikers, arrivati da Campania e Puglia, per salutarlo per l’ultima volta.
Una cerimonia di addio davvero struggente. Per una morte assurda, avvenuta qualche giorno fa di prima mattina nel mare di Vieste. E inaspettata.
Il vescovo di Ariano, don Sergio Melillo, ha officiato il rito funebre, e a nome di tutti ha voluto dimostrare, ancora una volta, vicinanza alla famiglia. “Un momento triste, doloroso che può essere, per voi, una grande prova”.
Quando una persona, a cui si vuole bene, ci lascia fatichiamo a capire. E ci poniamo tante domande. Come, sul sagrato della Cattedrale della città del Tricolle. I suoi amici della motocicletta, ancora increduli, hanno detto che ricorderanno Oreste con qualche manifestazione che organizzeranno.



